Durante la sosta i fantallenatori di molte leghe si sono scatenati con gli scambi. Ridiamoci su: vediamo i dieci tipi di fantallenatori negli scambi, da chi trasforma tutto in oro a chi diventa un vero stalker.
"Una raffica di Whatsapp in piena notte". I 10 tipi di fantallenatori negli scambi
L’ESAGERATO - Chiamatelo come volete, anche Raiola va bene. Ma avrete sicuramente capito che tipo è. Per lui valgono tutti come la Gioconda, anche se è ultimo i suoi giocatori sono dei fenomeni. Se è primo, poi, è impossibile portargli via qualcuno. “Eh, sono primo quindi vuol dire che ho i giocatori più forti”. Alza le valutazioni dei giocatori più di Lotito.
IL RE MIDA - Quello che tocca diventa oro. Ha poteri miracolosi, fa rinascere i giocatori. Ormai nella lega lo sanno tutti, perché è così da anni, quindi si evitano scambi con lui. Poi però pensi: “Dai, mi prendo Lasagna per Berardi”. Cosa succede? Lasagna non segna e Berardi si scatena.
LO SFIGATO - È l’opposto del Re Mida, non azzecca uno scambio da anni. Anche se sulla carta è vantaggiosissimo, poi succedono le tragedie: infortuni a raffica. Ma la sua specialità è l’infortunio alla prima giornata in cui prende un giocatore.
IL RIVOLUZIONATORE - Non riesce a star fermo. Fa più trattative del Genoa di Preziosi, a ogni mercato cambia tutti. Può essere primo o ultimo, è una questione di principio. Ama il rischio, gli piace il brivido dello scambio. I giocatori non passano neanche dal centro sportivo, a volte gli vende ancor prima di schierarli una volta. Specializzato in scambi multipli. “Ma mettiamoci dentro anche un difensore”, la sua frase preferita.
LO STALKER - Ok gli scambi, ok la passione per il fantacalcio, ma a tutto c’è un limite. Si sente male quando ha uno scambio a metà, in attesa di risposta. Chiama, manda mail, tempesta di Whatsapp e ci prova anche pubblicamente su Facebook, mettendo pressione finché non rispondi. Anche in piena notte.
L’ASSENTE - È il più odiato dall’assente e da tutto il gruppo. Gli hai proposto Higuain per Defrel, ma la sua ultima connessione è tre ore fa quindi non risponde. Quando risponde, dice “sì chiudiamo domani”. Poi sparisce di nuovo e non risponde neanche alle telefonate. Vuoi un suo giocatore e ci provi a lungo, poi dopo tre giorni lo ufficializza con un altro.
L’INDECISO - Prima ti dice “ci penso”. Poi sì, ma ci ripensa e cambia idea: “Non lo vendo”. Ma si supera quando ti propone lui lo scambio, tu accetti ma si tira indietro lui. Proprio quando ti pregustavi già l’affare dell’anno...
IL TRUFFATORE - Ormai lo hanno sgamato ma ci prova sempre. È quello che prova a rifilare gli infortunati o quelli che hanno appena perso il posto. A volte ci riesce, ma in rari casi e con avversari molto svagati.
L’IMMOBILE - È inflessibile: non cambia nessun giocatore. Mercato chiuso, anche con gli svincolati non vuole fare niente. Può succedere o perché non ha voglia o per una questione di principio. Ho preso questi 25 e me li tengo. "Sono ultracompetitivo", dice. Come Galliani.
IL VENDUTO - Venduto o presunto tale. Fa degli scambi talmente assurdi che sembra in malafede. Gli amici lo sfottono e lo accusano, invocano un ufficio indagini. A volte però si trasforma in Re Mida e prende una pippa trasformandola in campione. Spesso però c’è davvero un giro di soldi alle spalle: "Ti do la metà del premio finale se mi dai Icardi".
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