SOS Fanta News Un bocciato nella Roma! Perché fuori Larsen, Quagliarella, Saelemaekers, Henry e Simy

Un bocciato nella Roma! Perché fuori Larsen, Quagliarella, Saelemaekers, Henry e Simy

Guglielmo Cannavale

Dopo le partite del weekend è tempo di rispondere ad alcune domande irrisolte, soprattutto legate a chi è rimasto fuori o è stato sostituito. Ci sono i motivi, spiegati direttamente dagli allenatori o dai quotidiani di oggi.

QUAGLIARELLA - Ha stupito il mancato ingresso di Fabio Quagliarella nella sfida persa dalla Samp ieri contro il Bologna in casa. Il capitano è rimasto fuori per due ragioni: scelta tecnica e problemi fisici. Scelta tecnica perché, come sottolinea Il Secolo XIX, D’Aversa lo avrebbe fatto partire comunque dalla panchina al netto della botta presa alla coscia durante l’ultima rifinitura. Il problema fisico però è reale infatti il capitano della Sampdoria, chiamato in causa per subentrare, dopo una serie di corse e riscaldamento, ha accusato dolore e ha comunicato al tecnico che non sarebbe sceso in campo.

LUIS ALBERTO - Intervistato dopo la Salernitana, Maurizio Sarri ha parlato così di Luis Alberto e non solo, come riporta Tmw: "È un periodo positivo. Non solo per i risultati, ma perché ho l’impressione che stiamo crescendo: c’è stata una crescita nell’applicazione e nella determinazione. Questa però è una continuità di breve periodo, noi dobbiamo averne una di lungo periodo. Luis Alberto? Se ho qualcosa da dirgli lo dico in faccia. Forse a lui risultava strano all’inizio. Lui è molto intelligente. Così se ci si parla diventa più facile convivere".

SIMY - Perché Simy è uscito all’intervallo ieri contro la Lazio? Lo ha spiegato Stefano Colantuono dopo la partita: "È un ragazzo molto disponibile. Abbiamo bisogno di lui: è stato acquistato, con un ingente investimento, per questo. Lo dobbiamo aiutare, l’ho cambiato perché avevo paura che perdesse la fiducia. Fare gol diventa la cosa più importante per vincere. Non siamo neanche molto fortunati. Abbiamo avuto anche delle occasioni ma abbiamo trovato due legni. Dal punto di vista realizzativo comunque dobbiamo crescere. Quando abbiamo affrontato squadre del nostro livello abbiamo anche fatto gol".

LARSEN - Tra le assenze del weekend c'è stata quella di Stryger-Larsen (in tribuna con il Sassuolo), così la spiega Gotti parlando anche di altri singoli: "Per quanto riguarda Larsen è stato un discorso gestionale, per il centrocampo invece dipende da chi hai di fronte, il Sassuolo ha un gioco costruito da anni con ragazzi per portare avanti una certa filosofia, l'Udinese dal canto suo deve quindi scegliere gli uomini per giocarsela al meglio lì in mezzo. Deulofeu è un giocatore importante e cerchiamo di metterlo sempre nelle migliori condizioni per dare il suo contributo, ha fatto un'ottima gara, aiutando difensivamente e creando tanto. Mi interessava che Molina attaccasse di più lo spazio e andasse tra le linee, non volevo che ripiegasse troppo, non sono riusciti a giocare del tutto come avrei voluto inizialmente. Nel primo tempo abbiamo un po' regalato la partita giocandola nella ripresa, un po' come successo contro la Fiorentina. Contro il Sassuolo ho ritenuto questa la soluzione tattica migliore per il palleggio che ha".

REYNOLDS - Era arrivato a gennaio tra grandi aspettative, andrà via un anno dopo probabilmente in prestito. Il terzino americano Bryan Reynolds non convince José Mourinho e la Roma si prepara a salutarlo, dopo aver investito su di lui. "L'Inter ha Dumfries se si fa male Darmian, il Milan ha Romagnoli se si ferma Kjaer, noi abbiamo solo Reynolds e un Primavera a destra...", ha detto lo Special One. Ormai, per Reynolds è finita. E Karsdorp non ha ricambi, come ha detto Mou ieri: "Karsdorp è stato ammonito e ha giocato con qualche problema...".

LAUTARO - "Il Toro è quasi un caso: ha chiuso questo ciclo di partite tra una sosta e l’altra per le nazionali senza lo straccio di una rete, non segna dal 2 ottobre". Così La Gazzetta dello Sport mette nel mirino Lautaro Martinez per l'Inter che non lo ritrova: "Ora volerà in Argentina con un carico pesante sulle spalle. Ma poi Lautaro ci ha messo il carico, sbagliando quel che era più semplice realizzare sempre nel primo tempo, con un destro calciato fuori dopo aver avuto il tempo di controllare e mirare. Il Toro è nervoso, neppure il contratto firmato è servito a rilassarlo. Gli manca il gol, ma è proprio perché gli manca che non riesce a ritrovarlo: è un vicolo cieco dal quale uscire in fretta. Altrimenti, hai voglia a dire rimonta".

SAELEMAEKERS - Stefano Pioli ieri l'ha tolto dai titolari e ha spiegato il motivo: "Le scelte sono state fette perché Saelemaekers mi era sembrato in calo di rendimento, soprattutto dal punto di vista tecnico, e perché volevo giocare con due trequarti per togliere punti di riferimento all'Inter. Non volevamo dare punti di riferimento ai loro difensori, quindi abbiamo messo due trequartisti intorno a Brozovic. L'intenzione era quella. Quando ho visto che Diaz stava calando ho preferito inserire Saelemaekers che è entrato bene in partita. Il recupero di Rebic è importantissimo, ha caratteristiche essenziali per la squadra. Leao ha giocato tutte le partite ed è stato meno brillante del solito. Mancavano Theo e Romagnoli, ora recuperiamo anche Messias che ci darà una mano".

OKEREKE - "Lui centravanti e non Henry? È stata una scelta detta dalla partita - ha spiegato Zanetti post Roma - che volevamo fare. Io tendo a cambiare in base a quello che secondo me serve. Ho scelto un giocatore di profondità e due giocatori che gli giocavano sotto a piedi invertiti. Anche l'anno scorso gli attaccanti li ho cambiati spesso e sapevo che c'era bisogno di un attaccante che giocasse in profondità".