SOS Fanta News Thuram, non funziona la terapia conservativa: cosa filtra sulla possibile operazione al ginocchio

Thuram, non funziona la terapia conservativa: cosa filtra sulla possibile operazione al ginocchio

Marco Astori
Non si è ancora risolta la questione legata a Khephren Thuram in casa Juve: ora il francese, alle prese con una sidrome femoro-rotulea, rischia l'operazione.

Non si è ancora risolta la questione legata a Khephren Thuram in casa Juve: ora il centrocampista francese, alle prese con una sidrome femoro-rotulea, rischia l'operazione. Spiega Tuttosport: "La preoccupazione è uno stato d’animo di inquietudine e ansia causato da un pensiero fisso riguardo a eventi futuri incerti o possibili pericoli. Luciano Spalletti l’ha manifestata senza troppi giri di parole (e non sapeva ancora dello stop nella trattativa per Franck Kessié): ora bisogna farci i conti. Khephren Thuram lo scorso 10 luglio si era presentato alla Continassa in netto anticipo sulla tabella di marcia e con la voglia di scollarsi di dosso la delusione per la mancata convocazione al Mondiale, diretta conseguenza del calvario che ne aveva inficiato gli ultimi mesi della stagione scorsa. Il francese credeva di aver pagato e sofferto a sufficienza, si sbagliava. Il suo nemico ha un nome e un cognome: sindrome femoro-rotulea. Quella vistosa fasciatura al ginocchio esibita al J Medical non era un accessorio estetico.

Ma doveva trattarsi di un problema gestibile grazie a lavoro e allenamenti differenziati e invece si è rivelato un’emergenza. Il centrocampista ha lavorato in solitudine per tutto il pre-campionato saltando le amichevoli contro Basilea, Standard Liegi e Nizza e non si è imbarcato sull’aereo che ha portato la Juventus in tournée. Al rientro Spalletti si era illuso: Kheph di nuovo in gruppo e convocazione scattata per l’amichevole in famiglia (col mancato ingresso in campo a causa della precoce invasione) e poi per il debutto in Serie A col Frosinone. Sembrava la luce in fondo al tunnel e invece era il bagliore irradiato dall’accensione di un fiammifero destinato a spegnersi in fretta. Il ritrovato ottimismo è stato cancellato da un nuovo stop che obbliga la Juve a rivedere i propri piani perché no, la terapia conservativa ad oggi non ha pagato. Servirà dunque il conforto di un consulto specialistico che, nella fattispecie, sarà garantito a Lione a inizio della prossima settimana. Tra qualche giorno il figlio d’arte conoscerà il proprio destino: l’intervento chirurgico diventa uno scenario possibile se non addirittura probabile per tentare di risolvere definitivamente il problema".

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