Il tecnico del Napoli Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita contro il Milan. Le sue parole su probabile formazione e le condizioni di Victor Osimhen.
Spalletti: "Osimhen assenza che pesa! Cosa cambia fra lui e Simeone, come gestirò Raspadori"
OSIMHEN - "Cosa cambia con la sua assenza? E' un'assenza che pesa, inutile girarci intorno però poi di fianco c'è anche quello che ha detto Pioli e che mi trova d'accordo perché quando è mancato questa squadra ha saputo sopperire la sua assenza, tutti hanno dato qualcosa di più affinché uscisse lo stesso Napoli".
SIMEONE - "La differenza quando Osimhen era assente l'hanno fatta calciatori come Simeone perchè lui conosce questo mestiere. È uno di quei giocatori che sa bene che a calcio non si gioca solo con i piedi ma anche con la testa. Fin da subito è entrato nel personaggio e nel ruolo che doveva avere, quando una persona è intelligente si riesce comunque a ottenere risultati importanti pur avendo poche possibilità. Simeone sa che deve sfruttarle queste occasioni. A livello di gioco cambia poco. Non è veloce come Osimhen ma è bravissimo in area di rigore, a giocare spalle alla porta, è bravo a venire incontro e a dialogare con la squadra. Meritava più di quello che gli ho concesso, solo avere davanti uno fortissimo come Osimhen mi ha costretto a dargli poco tempo. Noi siamo a posto".
RASPADORI - "E' a disposizione, ed è chiaro che con quello che è successo con Osimhen è un recupero che vale moltissimo. Domani parte dalla panchina ma si può usare in qualsiasi momento della partita".
MILAN - "Ci sono state tante squadre che ci hanno messo in difficoltà come il Milan in queste due stagioni. Lo sappiamo che è una squadra forte con una rosa che gli permette di giocare corto con verticalizzazioni improvvise. Maignan può fare lanci di 60-70 metri".
SCUDETTO - "Vedere Napoli colorata di azzurro ci riempie di gioia. Finché la storia non è scritta bisogna continuare a lavorare perché non abbiamo vinto nulla. Noi non crediamo di aver già vinto e non pensiamo a quello che sarà nella prossima stagione. Solo i superficiali possono permettersi di ragionare così".
RINNOVO - "Quanto mi sento napoletano? Io ogni mattina prendo Ciro e vado a fare colazione con lui, mi parla in napoletano e capisco la metà delle cose che mi dice".
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