SOS Fanta News Spalletti: "Kvara sta bene, è una botta! Di Lorenzo è forte, Osimhen si sarebbe fatto espellere..."

Spalletti: "Kvara sta bene, è una botta! Di Lorenzo è forte, Osimhen si sarebbe fatto espellere..."

Guglielmo Cannavale

Ecco le parole di Luciano Spalletti, allenatore del Napoli, dopo la vittoria contro il Sassuolo, come ripreso da TMW: "Bisogna fare un particolare applauso alla squadra per questo filotto di partite, come si diceva prima gli avversari le preparano con il doppio dell'attenzione e della disponibilità con atteggiamenti ancora più importanti contro di noi. Dico grazie alla squadra, meritano tantissimi elogi. Abbiamo concesso troppo per quello che è la nostra possibilità, siamo riusciti andare subito avanti e poi può darsi che sia fisiologico ma non ho visto la puntualità di sempre. La partita l'abbiamo sempre tenuta in pugno però è sempre quello il modo che bisogna tenere come la qualità da mettere, un episodio può condizionare un risultato consentendo agli altri di rimontarti addosso".

KVARA - "Kvaratskhelia è perfetto, sa fare tutto. Anche oggi ha rincorso l'avversario, a volte gli attaccanti non danno l'importanza di un contrasto vinto che permette ai compagni di avere meno spazi da coprire. Kvaratskhelia come sta? Sta bene, ha preso una botta e lì per lì l'ha sentita: voleva continuare a giocare, ma abbiamo la possibilità di sostituirlo con giocatori di livello. E non volevo metterlo a rischio".

MERITO NON RICONOSCIUTO - "Ognuno in fondo merita quello che ha dimostrato, chi usufruisce di una stampa migliore e chi peggiore. Tutto il tempo lo uso per l'allenamento".

DEMME E ZANOLI - "Demme e Zanoli? Abbiamo una rosa forte e possiamo sostituire chiunque. Demme non potrà mai essere Anguissa come tratto di corsa, impatto fisico sulle palle inattive, è chiaro che la qualità di gioco sia far girare la palla in velocità: è più simile a Lobotka. Zanoli ha dei tratti fisici come Di Lorenzo, ma l'esperienza di Giovanni quando trovi Salah davanti è differente".

GESTIONE - "Noi siamo una squadra di qualità più propensa a fare la partita, se lo diamo agli altri il pallino perdendo palla rischiamo di prendere gol. Quando si dice che ci manca un po' il doppio di alcuni giocatori, come Anguissa, poi va a finire lì la partita giocata, nella mancanza di quelle qualità gli avversari ci prendono dei vantaggi. Uno deve essere bravo a saper fare anche qualcosa di differente, bisogna esserlo. Io sono un impiegato di banca, ma devo saper fare anche l'atleta nel momento in cui ci vuole. Uno è un attaccante, ma se il terzino spinge chi lo prende? Anche lui Di Lorenzo o Mario Rui, che poi creano disagio agli altri?".

FAVORITI - "Chi dice così non vuole creare un vantaggio al Napoli (ride, ndr). È chiaro che fanno piacere, ma a loro volta creano quelle difficoltà della gestione di quei momenti lì. Si passa dal 'tanto voi non potete mai essere quelli lì' a 'ora vogliamo vedere come fate a non vincere'. Quelli che ti dicono che a Roma puoi solo vincere sono quelli che ti vogliono male, poi una può gestirla come gli pare: la Roma è forte come il Napoli, ho visto troppi titoli sul genere che ti vogliono fregare. La squadra è stata brava a non farsi fregare".

OSIMHEN - "Osimhen leader? Mi sembra stia facendo passi in avanti, ha margini di miglioramento evidenti: quelle sue possibilità e suoi guizzi dove arriva più in là e rende possibile ciò che non è possibile per altri giocatori. Sul primo gol aggancia con una spaccata da ballerina e la mette dentro prima che la palla si rialzi e prima dell'intervento dell'avversario: è stato veloce e preciso qualitativamente. Poi Victor non si è levato tre volte la maglia stasera, chissà quanto se la sarebbe voluta levare: si sarebbe fatto espellere con tre gialli".

TERZINI - "L'innovazione mia sono i terzini che avanzano e fanno i registi? Bisogna esaltare le qualità di due giocatori fortissimi, di Mario Rui abbiamo già detto che è un professore con la palla tra i piedi per le scelte di gioco che fa. È un professore anche nel trovare le posizioni che creano imbarazzo di chi va a prenderlo tra gli avversari. Ha un piede importante, quando mira la corsa del compagno gliela mette precisa dove sta andando e non dove sta. Di conseguenza non permette, se il compagno ha preso un vantaggio sull'avversario, di farglielo perdere. Di Lorenzo ha tutte queste qualità e poi ha due cosce così: è forte di testa, è stato fatto capitano perchè come disponibilità ed interesse al gruppo e ai risultati di tutti è quello che riesce a gestire anche determinate situazioni, anche nello spogliatoio. È il classico erede perfetto di un ex capitano come Koulibaly. Poi ha forza, corsa profonda, qualità".