"Sarebbe stata la prima volta lontano da casa, volevo pensarci bene e parlarne con la famiglia anche se la scelta è totalmente mia". Andreas Skov Olsen si presenta al Bologna spiegando perché ci ha pensato così a lungo: "C’erano anche altre squadre interessate, ma nessuno mi ha voluto come il Bologna che mi segue da 6 mesi. Per questo non ci sono mai stati dubbi sul club e dentro di me ho sentito che era il posto giusto".
Skov Olsen: "Amo Robben! E ho fatto una scommessa con Mihajlovic: gli ho detto..."
Poi, una battuta e la testa ai paragoni: "So che Bologna è la città delle tre “T”: torri, tette e tortellini – sorride su imbeccata del procuratore Michael Bolvig che gli fa da traduttore e soprattutto ha vissuto un anno da queste parti facendo il giardiniere -. Ho sempre giocato in squadre con tanti giovani, non vedo l’ora di potermi allenare con giocatori più esperti per migliorare. Robben è il mio idolo, abbiamo caratteristiche simili, con Mihajlovic ho parlato la prima volta che sono stato a Bologna e abbiamo fatto una scommessa: gli ho detto che il mio sinistro è meglio del suo".
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