SOS Fanta News Simeone: "Vero, potevo andare al River: vi spiego! Zero gol? Non è un problema. E questo giovane mi ha colpito"

Simeone: "Vero, potevo andare al River: vi spiego! Zero gol? Non è un problema. E questo giovane mi ha colpito"

Marco Astori
Giovanni Simeone, attaccante del Torino, ha concesso un'intervista ai microfoni di Sky Sport. Ecco le sue dichiarazioni.

Giovanni Simeone, attaccante del Torino, ha concesso un'intervista ai microfoni di Sky Sport. Ecco le sue dichiarazioni.

RIVER - “È vero, c’era la possibilità di andare al River, che è una squadra a cui voglio tanto bene. Mi potevo spostare: avrei cambiato calcio e vita. Abbiamo deciso insieme che c’era bisogno di me in questa squadra e sono molto contento di essere rimasto. Ho capito che serve anche la mia leadership per aiutare i compagni giovani che sono arrivati. Serve esperienza e voglio dimostrare di poter continuare a fare quello che ho fatto l’anno scorso”.

RESPONSABILITÀ - "Io che sono un attaccante so che devo avere l’obiettivo di fare gol: è sempre stato così e me ne assumo il carico. Essere uno dei capitani mi dà delle responsabilità in più, non solo per fare gol ma per aiutare i giovani a trasmettere quella passione ed esperienza maturate in questi anni”.

GOL - “Parto dalla partita contro la Roma. Due giorni prima ho avuto un blocco alla schiena e mi era già capitato a Napoli: è difficile tornare in pochi giorni. Per fortuna sono comunque riuscito a giocare, ho resistito e ho provato a dare tutto quello che avevo andando anche vicino alla rete. Devo ringraziare tutto lo staff per avermi aiutato a recuperare così in fretta. Ma il gol non è un problema: non ci penso tanto. Io ci devo provare tutte le partite, a volte non si riesce e conosco queste dinamiche: ci sono partite in cui ti sblocchi in un attimo o magari ti possono capitare partite senza rete. So come funziona”.

Caricamento correlate...

ABATE - “Non mi piace fare paragoni tra allenatori. Ognuno ha il suo modo, la sua strategia, tutti cercano di dare il loro massimo facendo in modo che la squadra cresca. Abate è giovane come allenatore, ma conosce molto bene l’Italia per quanto ha giocato qui. Sa come funziona la Serie A, ha tanta energia, gli piace avere rapporto con i giocatori. Ascolta molto, è una cosa buona: cerca di trovare il modo migliore per far stare bene i giocatori. Se pensiamo al campo, ha idee, un’identità precisa che vuole portare avanti partita dopo partita”.

OBIETTIVO - “Sempre quello di crescere. E Abate, proprio in virtù di quello che dicevo prima, è arrivato per questo. L’altro obiettivo è quello di portare i tifosi allo stadio tutte le domeniche. È importantissimo. Abbiamo bisogno di stare uniti: più si avvicinano a noi, più facile per noi è creare quel legame forte con la piazza”.

CHI LO STA SORPRENDENDO - “Diversi. Ma se devo dirne uno, è Comuzzo. Pietro sembra esperto ma è giovanissimo, ha ancora tanta strada da fare. Prendiamo la partita proprio contro la Fiorentina: è stato bravissimo ad annullare uno come Mastantuono. Mi ha colpito molto”.

Caricamento raccomandazioni...