SOS Fanta News Sarri: "Milinkovic e Immobile, che segnali per il finale! Come stanno Cataldi e Vecino. E le cazzate…"

Sarri: "Milinkovic e Immobile, che segnali per il finale! Come stanno Cataldi e Vecino. E le cazzate…"

Guglielmo Cannavale

L'allenatore della Lazio Maurizio Sarri ha parlato così a Sky e Dazn dopo il 2-2 raggiunto in extremis contro il Lecce, come ripreso da Tmw: "Non sono tanto arrabbiato perché abbiamo conquistato alla fine un punto che può tornarci utile. Rispetto all'ultimo periodo abbiamo avuto una reazione veemente. L'aspetto negativo è l'ingenuità con cui abbiamo preso il gol dell'1-1".

IMMOBILE E MILINKOVIC - "Abbiamo segnali che stiamo ritrovando Immobile e Milinkovic e per noi è importante. Sono due giocatori fondamentali per noi, i segnali sono incoraggianti e spero che possano fare il meglio nelle ultime tre partite. Al di là del gol che a loro fa sicuramente bene, hanno fatto due prestazioni in netta crescita, questo ci dà fiducia per il finale di campionato. Recuperare al 100% due giocatori come loro per noi sarebbe molto probabilmente determinante".

MARCOS ANTONIO - "Centrocampo? Marcos è un buon giocatore, di grandi qualità, difficilmente impiegabile con i nostri due interni. Ma questo non è suo problema, è nostro, non ovviabile in questo momento causa infortuni. Vediamo se recuperiamo i nostri due vertici, non so se uno dei due ce la farà. Giovedì mi sembrava più avanti Vecino nel processo di guarigione, vediamo nei prossimi giorni".

GOL SUBITI - "In questo momento stiamo giocando con un centrocampo che ha una fase di interdizione di non grandissimo livello, questione di caratteristiche. Il primo gol è vero che la linea non è schierata, ma è anche vero che i centrocampisti sono troppo lontani per coprire la palla. Il gol sulla palla persa in uscita succede a noi e a tutte quelle che escono da dietro. In Italia c'è la brutta abitudine di contare i gol subiti per l'uscita dal basso e non contare quelli fatti. Facemmo quattro gol con l'uscita da dietro il giorno dopo sul giornale ho letto che abbiamo fatto quattro contropiedi... Ci può stare".

VECINO E CATALDI - "La sensazione, vedendoli in allenamento blando, è che Vecino sia un po' più vicino di Cataldi". Così ne ha parlato il medico della Lazio Fabio Rodia: “Vecino è pronto al rientro e ha superato il problema al flessore che lo aveva afflitto in queste settimana. Situazione differente per Cataldi che ha subito trauma contusivo in seguito al quale si è creato un ematoma importante. Lo stiamo monitorando e la prossima settimana cercheremo di capire quali sono le sue reali condizioni".

ARRABBIATO - "Un minuto prima mi sono girato e ho detto a Martusciello che stavamo solo aspettando di prendere gol. Ero arrabbiato in generale".

CENTROCAMPO - "Sta bene, le caratteristiche dei giocatori rendono loro difficile giocare insieme. Possiamo avere problematiche enormi, anche giocando insieme per altri tre anni. Per il resto vediamo se possiamo recuperare qualcuno nei prossimi giorni".

SENZA CATALDI - “Questo è il motivo perché da un anno vi sto dicendo che Marcos Antonio con Luis Alberto e Milinkovic fatica. Io non lo farei mai giocare con loro due. Per caratteristiche è un centrocampo che non è ben amalgamato. Ma in questo momento la situazione è questa. Con un po’ di scaltrezza e veleno potevamo venire a capo della situazione”.

ARBITRO - “Non so che dirti sugli episodi, erano lontani. C’era fallo netto su Basic, ma credo fosse fuori area. Maresca è un arbitro che piace, ma quando perdono di mano il controllo della partita a livello di minutaggio mi disturba. Non ho mai visto in Premier League una squadra che si è permessa di fare quello che ha fatto il Lecce, nonostante gli arbitri inglesi siano più scarsi”.

TIFOSI - “Quello che ho detto, che ci sono stati segnali incoraggianti e positivi. Uno per esempio è la crescita di condizioni di Milinkovic e Immobile. La negatività è l’unica cosa di cui non abbiamo bisogno. Ci giochiamo una cosa bella, serve un atteggiamento positivo. E nel finale i ragazzi pensavano fosse un’occasione persa. Questo pubblico merita la Champions, speriamo di regalargliela. Loro ci stanno aiutando, lo stadio è bellissimo. È bello identificarsi in una maglia. Il procuratore mi ha parlato di una possibilità all’estero, ma ho detto in questo momento non mi importa nulla, ma mai dire mai”.

SENZA CHAMPIONS - “Fai parte della categoria dei giornalisti che a inizio anno ti mette 7°, poi arrivi 5° e parli di fallimento? Dico assumente no. Se qualcun altro arriva fuori dalla Champions è un fallimento, non per noi. Se qualcuno dice cazzate non mi riguardano. Sappiamo quali sono i nostri punti di forza e i nostri limiti. Lotito? L’ho visto, stava mangiando la pizza”.

TROPPA PRESSIONE - “Non mi risulta. Anzi, se dovessi dare un consiglio al presidente gli direi di prendere due o tre persone più avvelenate lì dentro. Non ho mai sentito la pressione. Eppure ho allenato a Napoli, al Chelsea e alla Juventus”.