Dopo la pesante sconfitta sul campo del Verona, la Lazio torna in campo domani contro la Fiorentina all'Olimpico. L'allenatore biancoceleste Maurizio Sarri ha presentato la partita in conferenza stampa.
Sarri: "La mia verità su Luis Alberto e Lazzari, cosa sta succedendo. Lucas Leiva..."
REAZIONE - "Pronti? Spero di si, vediamo le risposte. Sappiamo tutti che partita dobbiamo fare. La Fiorentina è una squadra forte con un gioco diverso dal passato, si sta esprimendo bene".
IMMOBILE E VLAHOVIC - "I giocatori importanti possono sempre decidere il risultato. Ciro da anni segna in modo impressionante. Vlahovic sta venendo fuori in maniera importante. Lui e Immobile saranno importanti per il risultato".
RITIRO - "È un momento di riflessione, sentendo i ragazzi abbiamo visto che questi alti e bassi si stanno ripetendo da un anno e mezzo. E quasi sempre si verifichino contro squadre di seconda fascia e quindi questo ci deve portare a riflessioni e correzioni. Alla base c'è qualcosa di sbagliato negli approcci di certe partite"
LUIS ALBERTO - "Noi abbiamo fatto 12 partite e lui ne ha fatte 8 da titolare. Faccio fatica a vederlo come uno che non gioca. Ci sono momenti della stagione in cui le necessità del singolo non coincidono con quelle della squadra. È un giocatore importante per noi per cui speriamo di risolvere i problemi per poterci permettere Luis Alberto in campo".
LEIVA - "A livello di caratteristiche per noi è adatto al ruolo di regista, ha qualche problema di tenuta ma è normale per la sua età. In più quest'anno giochiamo a ritmi più altri e qualche problema può venire fuori. Ma se lui garantisce un'ora sui suoi livelli, a noi va bene anche perché dietro di lui abbiamo Cataldi che ci da garanzie".
ORGANICO - "Ho a disposizione calciatori forti che possono diventare grandi con il lavoro. Erano abituati a giocare con tre centrali e due esterni a tutta fascia, ora le mezzali hanno più campo da coprire. Siamo la squadra che corre di più, ma dobbiamo farlo meglio".
LAZZARI - "I tre terzini stanno giocando tutti e tre con discreta continuità. Il percorso di Lazzari era quello più difficile, Marusic aveva fatto anche il centrale e si era già assunto delle responsabilità difensive. Lazzari era un esterno puro di spinta, aveva un percorso più lungo. Come lui, tutta la squadra ha tanta strada davanti".
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