Arriva il primo ko stagionale della Lazio, che perde 2-0 contro il Milan in trasferta. Queste le parole di Maurizio Sarri sulla prestazione dei suoi tra DAZN, Lazio Style Channel e conferenza stampa: "Cosa non è andato? Quasi tutto, maggioramente il fatto che abbiamo fatto una gara diversa da quella che avevamo preparato. Merito del Milan, ma anche demerito nostro che non siamo riusciti a fare una gara in linea con quella che è la nostra mentalità. Siamo stati attendisti e lo abbiamo pagato. Quello che mi dispiace è che potevamo pagarla lo stesso ma giocando il nostro calcio, questo mi dispiace molto più della sconfitta. Siamo una squadra in costruzione a questo si è aggiunta la pausa delle Nazionali e l’abbiamo pagata".
Sarri: "Immobile, non siete normali: guardate Giroud! Lite e rosso, è andata così: poi Ibra..."
PRESSIONE SU LUIS E MILINKOVIC - "L’abbiamo sofferta perché abbiamo fatto poco movimento senza palla è chiaro che così facendo il livello di aggressività è più efficace. La soluzione? Forse cambiarli tutti e 11 ma penso sarebbe finita allo stesso modo. E’ un problema che dobbiamo valutare ma il Milan era più brillante di noi anche dal punto di vista fisico. Pensare che un giocatore o due diversi potessero ribaltare la partita è utopia pura".
ESPULSIONE E LITE - "Saelemaekers? Niente di particolare, ha fatto un gesto che a persone più anziane non si fanno, poi è finito tutto. Cose da campo, nulla di particolare. Non c’è nessun tipo di nervosismo. L’episodio finale nasce da un gesto di un ragazzo che ha 30 anni meno di me dunque non può permetterselo. Pretendevo delle semplici scuse, Ibrahimovic quando ha capito della situazione si era reso conto quel che è successo e di conseguenza ha portato i ragazzi a chiedere scusa. Finisce lì".
PARTITA - "Il problema è se diventi attendista e hai i centrocampisti piatti, la palla in mezzo filtra per forza. Se avessimo alzato il baricentro i palloni filtranti in mezzo sarebbero stati meno. La lettura del difensore è individuale, se pensa di arrivare sul pallone deve intervenire, se si rende conto di essere in ritardo non lo deve fare. La squadra deve aver coraggio di difendere nella metà campo avversaria. Se dobbiamo perdere le partite non giocando il nostro calcio è più pesante. Quando vieni da una sosta c'è sempre un'incognita, è un processo strano perché in Nazionale entri in meccanismi diversi e modi di giocare diversi. Ci sono problematiche mentali quindi le incognite sono forti soprattutto per noi che non abbiamo ancora una fisionomia ben definita. Abbiamo fatto una partita contraria rispetto a quello che proviamo in settimana, questo è per me fonte di delusione. Bisogna essere anche lucidi e capire che chiedo cose diverse da quello a erano abituati”.
IMMOBILE - "Non siete molto normali, per alcuni contano i numeri, per Ciro no. Ciro è inattaccabile. La Francia ha vinto un Mondiale con Giroud che non segnava mai però è un grandissimo attaccante. Ciro ha dei numeri per i quali è inattaccabile, ma contano solo per alcuni e non per tutti".
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