Come sta Ciro Immobile e non solo. Conferenza di vigilia pre Europa League per Maurizio Sarri, che ha parlato così prima del Porto. Queste le sue parole su infortunati e singoli, da Pedro ad Acerbi.
Sarri: "Cosa succede per Acerbi e come sta Immobile! Pedro KO: perché non si può il cortisone?"
PORTO - "È una squadra forte, che sarebbe competitiva anche nel campionato italiano. Non è un caso che stia facendo benissimo nel proprio campionato. La partita d’andata ci ha dimostrato che sarà difficile, la partita d’andata però ci ha detto anche che non sarà impossibile. La prima attenzione deve essere sulla fase difensiva: se non siamo lucidi e andiamo all’assalto del Porto, comprometteremo la partita. Abbiamo le qualità per risolverla in qualsiasi momento, senza innervosirsi dal passare dei minuti".
NAPOLI - "Non ci penso, no. Pensiamo a questa partita che è importante, non mi piace fare calcoli. Poi i calcoli saltano per aria per una squalifica o per un infortunio. Pensiamo a questa e stop".
ACERBI - "È un giocatore che è stato fermo per 45 giorni. È guarito dal punto di vista medico, ma non è al massimo dell'efficienza prestazionale. Speriamo di portarlo al top della condizione nel più breve tempo possibile. Poi vediamo se domani c'è bisogno di lui in panchina o meno, ma al momento non può iniziare la gara".
IMMOBILE - "Ha fatto uno stop di 6-7 giorni, non lungo. Vediamo nell'allenamento di oggi come sta, poi anche domani, e andremo a decidere".
PEDRO - "Sembra che l'infortunio sia un po' meno grave di quanto si pensasse al momento. Non ho ancora la valutazione sui tempi di recupero. C'erano delle cure per poterlo avere in poco tempo con il cortisone ma sono vietate dall'antidoping. Mi sembra ingiusto, non ho mai visto nessuno doparsi col cortisone. Sono regole più per vietare di curarsi che per curare il doping. Se uno ha bisogno del cortisone, perché deve rimanere fermo 15 giorni?".
RADU E CATALDI - "Mi hanno dato sensazioni buoni. Radu è in un buon momento, è andato in crescendo. L'ultima partita l'ha fatta da esterno di difesa, non lo faceva da anni. Cataldi sta tornando a livelli ottimali dopo una leggera flessione".
PROSSIME DUE GARE - "Sono due partite importanti, stop. Io do il peso a 5-6 mesi, non a 7 giorni. Bisogna sempre fare una valutazione ampia. Dopo l’andata ho avuto ottime sensazioni, per la prima volta la squadra ha affrontato a testa alta tante difficoltà e le ha superate. Compresa quella di Udine, in cui potevamo essere arrendevoli come in altre occasioni, invece abbiamo reagito. Sono uscito fiducioso da Udine".
JOVANE CABRAL - "L'inserimento di Cabral è difficile. Purtroppo è arrivato in un momento in cui giocavamo ogni tre giorni. Quindi solo preparazione alla partita e non allenamenti formativi. Il ragazzo è attento, sveglio. Vediamo se riesce a inserirsi in breve tempo anche se non lo possiamo seguire molto".
MORO E ROMERO - "Hanno due anni di differenza, non è poco. Romero deve crescere all'ombra e sta crescendo bene. Ha un'intelligenza spiccata, ha futuro. In questo momento deve avere pazienza e studiare per diventare
ZACCAGNI - "È un'assenza pesante (squalificato in Europa League, ndr), quando viene a mancare uno così - forte e in grande forma - pesa".
LUIS ALBERTO - "Ci deve dare qualità. In questo momento ci sta dando un apporto importante sotto tutti i punti di vista. Se riesce a fare questo per noi ci fa la differenza. È fondamentale per noi".
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