SOS Fanta News Sabatini: "Segnatevi questi nomi: due colpi straordinari appena arrivati in Serie A"

Sabatini: "Segnatevi questi nomi: due colpi straordinari appena arrivati in Serie A"

Guglielmo Cannavale

Walter Sabatini è da sempre un grande conoscitore di calcio, come ds ha piazzato colpi importanti nella sua carriera, scoprendo talenti e rivendendoli poco tempo dopo a prezzi molto più alti, come Alisson e Marquinhos solo per citarne due. Ora il coordinatore dell'area tecnica del Bologna fa due nomi che possono essere utili anche per il fantacalcio: "Senza soldi che mercato è? Depresso. Si fanno solo scambi per le plusvalenze. Qualche grande operazione ci sarà, Milik, Dzeko o Suarez, ma la fascia intermedia non esiste. Due colpi straordinari li ho visti e se ne parla pochissimo, sono due acquisti top: McKennie alla Juventus e Miranchuk all’Atalanta, segnatevi questi nomi".

Sabatini, intervistato da La Repubblica, parla anche della sua carriera: "Se mi sono pentito di aver lasciato l'Inter? Amaramente. Non perché non stia benissimo al Bologna, che ho l’ossessione di far tornare grande, ma perché là non ho espresso nulla. Dovevo aspettare, ho avuto fretta. Avevo pensato a un network internazionale che con un mercato parallelo potesse sostenere quello dell’Inter. Poi il premier cinese ha declassato il calcio e ho perso fervore. Ci ho rimesso la salute ad andare una settimana al mese in Cina, con quelle soste di sette ore all’aeroporto di Hong Kong a fumare in uno scantinato a -10 gradi. Mi ha richiamato la Roma? Non l’ha fatto, ma mi ha fatto piacere la reazione dei romanisti a quell’ipotesi. Roma senza Totti possibile? Dipende da quanta voglia di lavorare ha Totti. Argomento scivoloso? Una palude. Come comparsa Totti non ha senso. O ha un incarico importante e ci si mette con lena oppure meglio che continui a fare quel che fa. Se sono della linea di Baldini ("troppi romani nella Roma")? No perché le linee di Baldini non sono mai state propriamente euclidee. È più difficile azzeccare un allenatore o un giocatore? Un allenatore. Sono stato fortunato: Rudi Garcia lo presi a moscacieca, dal Lille. Mi pigliavano tutti in giro: ha fatto 85 punti e il record di vittorie. Che calcio è quello che esautora gli ultimi due allenatori ad aver vinto lo scudetto? Un calcio nevrotico e insicuro".