In cinque per tre posti. La Roma, oltre a consegnare la nuova lista per il campionato, deve iscrivere i giocatori alla seconda fase di Europa League. I problemi di selezione sono tre e fa il punto sulla situazione nel dettaglio il Corriere dello Sport: 1) soltanto tre nomi possono essere diversi rispetto alla prima fase per regolamento generale: vale per tutte le squadre; 2) l’accordo sul fair play finanziario stipulato dai Friedkin impone che la somma del valore dei cartellini e degli ingaggi non aumenti tra entrate e uscite in ogni sessione di mercato 3) gli ultimi arrivati, anche se in età da lista B, non possono essere aggregati come giovani alla squadra (i 2002, Bove e Zalewski, invece sì) perché non sono stati allevati nel club da almeno due anni.
Roma, il nuovo arrivato Baldanzi può star fuori dalla lista Uefa: svelato il motivo
Daniele De Rossi potenzialmente vorrebbe aggiungere cinque giocatori al gruppo europeo che sarà impegnato (almeno) nello spareggio contro il Feyenoord a metà febbraio: Kristensen e Azmoun, gli esclusi di settembre, più Angeliño, Baldanzi e Huijsen, i rinforzi di gennaio. Dando per esclusi certi i giocatori in uscita (Belotti, Kumbulla e molto probabilmente Celik), la Roma dovrebbe inserire Kristensen e Azmoun più Angeliño, il terzino sinistro che contenderà a Spinazzola una casella da titolare. Essendo costato 15 milioni, Baldanzi rischia di restare fuori. Come Huijsen, che però sarebbe escluso probabilmente per scelta: contando sul recupero di Smalling, un centrale può anche essere sacrificato nell’ipotetico 4-3-3 impostato nel nuovo corso. Baldanzi invece potrà giocare senza problemi in Serie A. Avrebbe potuto a prescindere dalle cessioni essendo un 2003", si legge.
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