Claudio Ranieri, tecnico del Cagliari, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Juventus. Le sue parole raccolte da centotrentuno.
ASSENTI - "Sono tutti disponibili tranne Nandez e Di Pardo".
PETAGNA - "Quando è stata costruita la squadra è stata costruita con l’intenzione di prendere giocatori con caratteristiche diverse e questo permette all’allenatore, quando sono tutti in condizione, di cambiare le cose durante la partita. Poi sta a loro farsi trovare pronti e per ora è andata bene".
ALLEGRI - "È un grande allenatore, pratico, studia gli avversari e gli faccio i miei complimenti. Io alla Juve ho preso una squadra in arrivo dalla Serie B, siamo arrivati terzi e poi secondi. Non avevo i dodici, tredici campioni dei due anni precedenti. Sono stati due anni molto positivi".
VIOLA - "Ad inizio anno ci siamo parlati e mi ha detto che voleva restare, io gli ho detto che valuto l’allenamento e non chiudo la porta a nessuno. Lui ha una grande caparbietà e quello che sta raccogliendo è frutto di quanto ha seminato precedentemente".
AZZI - "Può giocare su tutt’e due le fasce, all’inizio domenica l’avevo messo come ala destra. Poi dopo l’ho messo all’ultimo dall’altra parte, ma può giocare anche a destra".
MODULO - "Difesa a 4? Io come voi ormai sapete non mi fossilizzo sui sistemi di gioco, vedo le caratteristiche dell’avversario e come creargli problemi. Io non abbandono nessun sistema".
JANKTO - "È un giocatore duttile, molto intelligente, gli chiedo di fare determinate cose e lui è un soldato disciplinato. Ha una gran corsa, ma ancora non sta esprimendo tutto il suo potenziale".
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