Ranieri: “Come stanno Oristanio e Gaetano! I tre infortunati, Jankto, Mina, Luvumbo, Dossena…”
Parla Claudio Raneiri a due giorni dalla sfida contro la Juventus. Ecco le dichiarazioni dell'allenatore del Cagliari in conferenza stampa sui singoli e non solo: "Non c’è nessun messaggio da mandare alla squadra. Stanno facendo bene, ci sono altre sfide da affrontare e risolvere. Dobbiamo avere il giusto equilibrio come ho detto, dall’euforia allo sconforto passa poco. Invece l’uomo forte riesce stare sempre a metà, il giusto equilibrio è quello che chiedo ai ragazzi".
JUVENTUS - "La Juventus è una squadra che sa il fatto suo, con un allenatore che sa il fatto suo. Sarà una gara difficile perché è una squadra che sa trovare il gol, sa difendere come nessuna in Europa, è la squadra che in area di rigore fa toccare meno la palla a tutti gli avversari, sappiamo della loro forza nelle ripartenze, sono stramicidiali sulle palle inattive. Dovremo fare una partita di grande attenzione e concentrazione, ma anche di voglia di lottare su ogni pallone".
MINA - “Sta diventando imprescindibile perché dà sicurezza a tutta la squadra, è logico che avere due giorni in meno per farlo recuperare è un bel rebus, però lui c’è, anche a San Siro ha voluto giocare a tutti i costi. Però è logico che lo metta in campo, non sono così autolesionista di non farlo giocare”.
SALVEZZA - “Sotto i 35, 36 punti si rischia. Noi dobbiamo spingere. Non dobbiamo aver paura di quello che può succedere, quando dico che è un campionato bellissimo soprattutto per quanto riguarda la lotta salvezza è questo, perché nessuna squadra dà nulla per scontato”.
DI PARDO - "Chissà quante me ne avrete detto sulla formazione (ride, ndr). L’allenatore purtroppo è bravo solo quando vince. La soddisfazione è il punto. Poi, certo, dopo c’è il sano egoismo di ogni allenatore che mi fa dire di aver messo dentro giocatori che ero certo mi avrebbero dato questa risposta. Sono contento per i ragazzi perché poi loro non sapevano niente. Avevo solo detto a Di Pardo che stavo pensando a lui senza promettergli niente. Io sono fatto così. L’ho visto molto bene, ha fatto una grande partita”.
ROTAZIONI - "Metto i migliori, sulla carta, per avere risposte positive contro la Juventus".
SHOMURODOV - "Quando era arrivato era un pochino demoralizzato. Benissimo al Genoa e lo avrei voluto io alla Samp, poi a intermittenza alla Roma, poi Spezia forse a malincuore. Si è lasciato un po' andare, poi qui ha capito che non guardo in faccia nessuno e gioca chi dà il 100%. Se non dai a me il 100%, poi non lo dai in campo. Quando ha cambiato, si è fatto male e ha perso tempo prezioso. Lui ha grande visione di gioco e qualità, visione e trova la porta, è tornato al suo rendimento ora. Cosa che non avevamo mai visto noi onestamente".
JANKTO - "Io chiedo e sempre a loro questo: la consapevolezza di dare tutto. Poi si può giocare male, vale per tutti questo. Io da calciatore non ero un fenomeno, ero normale, ma davo tutto in campo, il 100%. Io chiesto questo a tutti, poi non può essere sempre così. Jankto? Ci ho parlato, ero contento di come attaccava, ma non proteggeva a sufficienza il fianco sinistro, per questo ho dovuto cambiare, per riprendere la partita. Se vedo una cosa che non mi torna e non agisco, non alleno più. Gliel'ho detto, stava giocando bene, ma avevo bisogno di altro io".
ORISTANIO - "Sta riprendendo, è uscito dal letto, visivamente è la metà di quello che era prima, ha sofferto febbre, tonsillite, di tutto. Spero di averlo in panchina, l'importante è che stia bene".
INFORTUNATI - "Pavoletti si allena ma non in gruppo, Petagna piano piano fa differenziato e in parte con noi, si allena bene e presto sarà a disposizione. Mancosu ancora non è con noi invece".
GAETANO - "Ha ripreso normalmente, non ha febbre né nulla ora, sta bene. Gli altri sono tutti a posto".
LUVUMBO - "Gli ho fatto i complimenti, abbiamo parlato, sa cosa ha fatto bene e dove invece deve migliorare. Lui crea squilibrio agli avversari, inizia a essere temuto dagli altri ora. Avendo lui, è un pericolo costante e lo sappiamo. Subisce tanti falli, a volte gli arbitri non sono così sicuri perché va davvero veloce".
MINA-DOSSENA - "Uno gioca e uno fuori perché diffidati? Siete dei furbacchioni (ride, ndr)".
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