FUTURO - "Io mi vedo qua".
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COMO, ITALY - MARCH 15: Jacobo Ramon of Como 1907 reacts during the Serie A match between Como 1907 and AS Roma at Giuseppe Sinigaglia Stadium on March 15, 2026 in Como, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)
Jacobo Ramon, difensore del Como, ha concesso un'intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. Ecco le sue parole dopo la qualificazione in Champions League: "Ho assaporato la felicità di segnare al Bernabeu con la maglia del Real, il club dove sono cresciuto. Vi immaginate che soddisfazione sia stata quella per me… La gioia di domenica però è stata almeno dello stesso livello".
CHAMPIONS - "Mi porterò questo ricordo credo per sempre. È stata una soddisfazione incredibile, un risultato pazzesco. Abbiamo festeggiato e ce lo siamo goduto perché per arrivare quarti abbiamo lavorato tanto durante tutto l’anno. Certamente non me l'aspettavo, ma credo che non se lo aspettasse nessuno. Non era certo questo il nostro obiettivo. Siamo stati bravi a pensare a una partita alla volta, senza calcoli o tabelle. È stato come realizzare un sogno. Un qualcosa di difficile da descrivere con le parole. Sapevamo che non dipendeva da noi e per questo ci siamo detti di cercare solo di vincere a Cremona. Di fare il nostro dovere, senza pensare ai risultati delle altre. Per fortuna il Milan non ha vinto e ci ha permesso di arrivare dove sognavamo. Il gruppo si meritava questo traguardo che resterà nella storia del Como. Non abbiamo mollato mai e abbiamo cercato di ottenere sempre il massimo. Non mi sembra ancora vero. Di certo noi cercheremo di fare il massimo anche l’anno prossimo. Vogliamo continuare a sognare".
FABREGAS - "Di lui c'è tantissimo perché lui è un grande allenatore, un vincente, uno che ti trasmette sempre la giusta carica e quello che bisogna fare in campo. Il mister ci ha portato lontano facendoci sentire una famiglia, creando un gruppo nel quale ognuno si sacrifica per l’altro. È stata ed è questa la nostra forza. Ho imparato molto e Fabregas mi ha migliorato sotto il profilo tecnico e tattico. Gli devo molto".
MIGLIOR GIOCO - "Non voglio fare classifiche, ma sicuramente Fabregas ci ha dato un gioco e noi lo abbiamo portato avanti. Abbiamo creduto che i risultati sarebbero arrivati così e abbiamo avuto ragione. L'uomo in più è stato il gruppo. Non è una frase fatta, ma la realtà. L’unione di tutti e il voler raggiungere un grande obiettivo sono stati fondamentali. La chiave di tutto".
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