Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ha già lanciato l'allarme per l'inizio del prossimo campionato: "Dobbiamo incastrare le giornate di campionato con le competizioni internazionali, partendo da una data ipotetica, come fine settembre o forse anche ottobre. A fine agosto si definiranno le competizioni internazionali, poi a settembre c'è la nazionale. L'8 settembre c'è una gara, il 12 riparte il campionato: lo ritengo poco percorribile in questo momento. Il format è un può essere rivisto, ci confronteremo".
Può slittare l'inizio della prossima Serie A! De Laurentiis: "Il 12 settembre è follia! Gravina dice…"
L'inizio del prossimo campionato, che poteva essere previsto in linea di massima per il 12 settembre, può slittare. Sarà una situazione da valutare molto attentamente in vista del prossimo fantacalcio, quello del 2020-21. Delle date del campionato ha appena parlato il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, pochi minuti fa all'assemblea di Lega: "Gravina mi ha sempre detto: è una follia partire il 12 settembre. Ci sono le partenze per le nazionali alla fine di agosto e poi ci sono cinque società impegnate in Europa chissà fino a quando. Poi dobbiamo dare almeno dieci giorni di riposo ai calciatori e poi, appunto, le nazionali. E allora quando facciamo il ritiro? Il problema è che gli impiegati devono fare gli impiegati e gli imprenditori gli imprenditori. La politica se non pensa all'economia, farà sempre acqua".
De Laurentiis continua: "Gli stadi si riaprono o continuiamo a fare finta di nulla? I politici non dovrebbero andare in vacanza. Abbiamo questi geni del comitato, non so dove li abbiano trovati. Basterebbe che le 20 società facessero causa per un miliardo a questi signori e accadrebbe lo scandalo. Questo è il paese dei grandi titoli. Questi sono grandi cervelli o cervellotici? O il paese riprende o fallisce. Già nel 2017 eravamo sulla strada del fallimento ed eravamo sotto schiaffo da tantissimi anni, ora siamo sotto terra. Se ci vogliono mettere una lapide sopra non lo so, dobbiamo emigrare ma per andare dove? Ce lo dicessero. Questione tv? Pur sembrando caotici e disuniti, la Serie A ha dimostrato di essere un punto d'interesse per sei fondi. Ora dobbiamo capire se continuare a far guadagnare gli altri o siamo imprenditori per rafforzare i nostri club e quindi fare stadi, comprare bravi calciatori e accontentare i tifosi. Altrimenti sembra che abbiamo abbracciato questo sport, un'industria importantissima, per far contenti i terzi. Osimhen? Aspettate qualche giorno per il tweet...".
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