Brutta sconfitta per la Lazio, che ieri ha dimostrato contro l'Aston Villa di essere ancora incompleta in vista della prossima stagione. Questi i pochi spunti che sono emersi dalla partita terminata 3-0: "Era lecito attendersi molto di più dall’amichevole di ieri, ma certe assenze sono limiti pesanti. Mau s’è presentato con un centrocampo senza un filo di gioco, senza sbocchi e blocchi. Cataldi era accompagnato da Vecino e Basic. Sarri ha chiuso con Bertini mezzala al posto dell’uruguaiano (infortunato). Nessuno ha fatto luce, tutti sono finiti nelle sabbie mobili. La sensazione è che Kamada non basterà, serve un mediano di sostanza. L’Aston Villa di Emery, intenso e vorace, vicino all’esordio in Premier, s’è presentato con giocatori di bocca e piedi buoni, ha sfoderato giocate ardenti e radenti.
Poche idee, Kamada non basterà e serve un mediano: i segnali per la Lazio dopo l'Aston Villa
Nel 4-2-3-1, tendente al 4-4-2 in fase di ripiego, Kamara e Tielemans, due dobermann, hanno fatto legna e gioco. Bailey, Diaby, Buendia, con Watkins punta mobile, erano in pieno trip agonistico. Hanno creato scompiglio, poi panico. Avvolgenti e travolgenti, agili e tecnici, hanno allargato il campo con scambi e interscambi fagocitando i centrocampisti della Lazio, disorientando il blocco difensivo. Un muro sventrato. Bailey e Buendia hanno assaltato quasi subito le fasce, mandando in tilt Lazzari e Marusic, i terzini scelti da Sarri. Gli attaccanti di Emery erano indiavolati, andavano via in velocità, sciolti, pimpanti. L’incedere della Lazio è stato macchinoso. La regia di Cataldi, disturbata da Diaby, è stata flebile. Eppure la Lazio sembrava avesse azzeccato sciolina e partenza. Basic ha ciccato il primo tiro. E’ uscito fuori l’Aston Villa, con un balenio di felpati triangoli. La Lazio ha patito il furioso volteggiare degli avversari, è riuscita a offrire solo piccole folate".
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