sosfanta news Pisacane: “Avevo tensione ma mai pensato di non salvarmi! I tanti italiani, Pavoletti e il futuro…”

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Pisacane: “Avevo tensione ma mai pensato di non salvarmi! I tanti italiani, Pavoletti e il futuro…”

Marco Astori
A DAZN e in conferenza stampa, Fabio Pisacane, tecnico del Cagliari, ha commentato così la gara giocata e vinta contro il Torino: ecco le sue parole.

A DAZN e in conferenza stampa, Fabio Pisacane, tecnico del Cagliari, ha commentato così la gara giocata e vinta contro il Torino: ecco le sue parole.

SALVEZZA - "Intanto siamo felicissimi perché abbiamo raggiunto un obiettivo difficilissimo. Se pensiamo a tutto quello che ci è successo, non è banale quello che abbiamo fatto. Questa squadra si è salvata due volte, dopo il Verona e dopo l'Atalanta, e stasera realmente. Di Fabio Pisacane c'è qualcosa che è condiviso con tutto l'ambiente, squadra. Alla fine sono i calciatori che vanno in campo. Io come loro sono stato aiutato per portare a termine questa missione. Sono sempre stato convinto di salvarmi. Il cervello è capace di fare di un inferno un cielo e di un cielo un inferno. C'era tensione da parte mia per la responsabilità che avevo, ma non ho mai pensato di non farcela. Ci ho sempre creduto. Una squadra come la nostra che porta avanti un progetto tecnico rischioso e questo certifica la difficoltà che abbiamo avuto perdendo pezzi. Siamo rimasti sempre molto verticali e questo ci ha permesso di raggiungere l'obiettivo. E' importantissimo perché abbiamo raggiunto il nostro obiettivo alla mia prima esperienza. Avete visto allenatori più preparati di me e sapete cosa mi giocavo personalmente. Sono soddisfatto perché ho potuto dimostrare che si può scommettere anche sugli allenatori giovani, indipendentemente dalla categoria. Mi permetto di guardare al futuro con grandissima fiducia", riporta TuttoCagliari.

LO STAFF - "E' doveroso ringraziare il presidente perché tre anni e mezzo fa ha avuto la brillante idea di darmi la Primavera e cercare di salvare quella stagione e ci siamo riusciti. Nelle due stagioni che mi ha permesso di allenare lo stesso gruppo e quest'anno per aver visto in me qualcosa non che non vedevo, ma sapevo che fosse una responsabilità importante. E' normale poi circondarsi di persone che possono aiutare. Ero alla ricerca di un vice di esperienza e Cesare Natali mi disse che c'era Murelli. Con Giacomo avevo fatto un ritiro e sono anche rimasto stupito perché sappiamo tutti la storia che ha avuto con Pioli. Quando ho saputo questo, ho cercato di giocare d'anticipo, anche perché era ambito. E' stato lui che poi mi ha detto di Luca Bucci. Sono stato fortunato perché ho avuto la possibilità di scegliere gli uomini. Per il resto abbiamo fatto tutto per rimanere sempre lucidi. Qualche volta non ci siamo riusciti perché non è facile, ma se abbiamo raggiunto l'obiettivo sono più le cose positive di quelle negative".

FUTURO - "Siamo una squadra che si è salvata con i giovani e con senatori di grande personalità e qualità. I ragazzi ci leggono, ci sentono e secondo me quando in un giovane infondi entusiasmo e consapevolezza, caratteristiche che alzano l'autostima, non deludono. Però ci devi credere. Questi ragazzi si sono meritati ogni minuto, abbiamo fatto giocare 9 giocatori nati dal 2005 in giù. Cosa mi aspetto? Di sedermi al tavolo con la società di godermi il futuro. Mi godo il successo, abbiamo superato tante insidie, ma come staff ci riteniamo soddisfatti".


TANTI ITALIANI - "Ci siamo presi dei rischi e siamo stati premiati. In alcune situazioni abbiamo perso pezzi settimana dopo settimana. Sapevamo quello che stavamo facendo e le difficoltà che abbiamo dovuto superare. Ogni campionato è una storia a sé, non mi piace fare paragoni. Abbiamo raggiunto la salvezza potenzialmente due volte: dopo Verona e dopo l'Atalanta. Oggi ci siamo salvati veramente".

PAVOLETTI - "L'ho avuto come compagno di squadra e io ero già qui. Ha scalato gerarchie e questo gli ha permesso di guadagnarsi il rispetto dei compagni. Da allenatore l'ho vissuto solo un anno, ma in questo anno ho visto un ragazzo che voleva lasciare il segno, è stato sempre esemplare e ci siamo confrontati parecchio. Ci tenevo che la squadra lo salutasse con una vittoria".