SOS Fanta News Piatek: "Cosa mi piace di Italiano, Cabral e quello che mi dissero al Milan quando chiesi la 9"

Piatek: "Cosa mi piace di Italiano, Cabral e quello che mi dissero al Milan quando chiesi la 9"

Redazione

Krzysztof Piatek si è raccontato ai microfoni di DAZN. Le sue parole fra il rapporto con Cabral e Vincenzo Italiano oltre alle ambizioni europee per i viola.

FIORENTINA - "Sono molto contento di essere qui. Ho fatto 6 gol ma devo continuare su questa strada. Sono migliorato rispetto alla mia prima esperienza in Italia e penso che in questi 2/3 mesi alla Fiorentina sono migliorato più di quanto non sia migliorato in due anni in Bundesliga con l'Hertha Berlino".

MILAN - "Nei primi 7 mesi ha funzionato tutto, ho segnato tanto con Gattuso ma dopo con Giampaolo è cambiato il modulo. Non ha funzionato nulla in quei mesi, ho giocato in attacco con Castillejo e Suso da trequartista. Non erano i loro ruoli. Sono stati due mesi in cui la squadra non è andata bene e nemmeno io ho giocato bene. Sarebbe servito più tempo".

MALEDIZIONE - "Quando sono arrivato al Milan volevo prendere la 9 ma la società mi ha detto di prendere un altro numero perché c'era una maledizione e la dovevo conquistare. Dopo averla presa ho fatto pochi gol ma sono un attaccante ed è naturale che voglia il 9".

ROSATI - "Prima della partita con il Napoli mi ha fatto il caffè e io ho fatto gol. Da allora gli ho detto di farlo sempre prima delle partite, mi aiuta per segnare".

CABRAL - "Io e lui siamo due attaccanti forti, dobbiamo aiutare la squadra. Vogliamo entrambi essere i titolari ma è la strada giusta se vogliamo andare in Europa".

ITALIANO - "Tre aggettivi? Molto attivo, molto forte e ha grande idee di calcio. Lui è un grande allenatore, vuole un calcio offensivo con grande intensità e questo aspetto mi piace molto".

EUROPA - "Siamo sulla buona strada, penso che per Firenze è una grande occasione. Siamo forti e vediamo come andrà nelle prossime partite".