Lunga intervista esclusiva a La Gazzetta dello Sport per Matteo Pessina. Ora intoccabile per Gian Piero Gasperini, il centrocampista dell'Atalanta si racconta così ad Andrea Elefante.
Pessina: "Sì, rivolevo il Verona! Così torno a fare gol, fidatevi. Pensate se io e Locatelli..."
VERONA - "Tornare a Verona? La tentazione c’è stata: a Verona era stato tutto perfetto, il Verona significava avere certezze. Però l’Atalanta era il prestigio di poter giocare certe partite".
TITOLARE - "Forse non me l'aspettavo, ma ho sempre avuto la fiducia di poter mostrare la maturazione che ci si aspettava da me. Di poter dare un’impronta da giocatore diventato pronto: anche portando alla squadra l’equilibrio che le serviva, certo».
IL GOL - "Mi manca fare gol, un po’ sì. Ma non è questione di occasioni, a Verona non ne avevo molte di più: devo solo trovare la fiducia di rivedere la porta. Così torno a far gol".
LOCATELLI - "Manuel è il mio centrocampista preferito. Sarebbe bello poter pensare che Pessina-Locatelli-Barella fra qualche anno saranno il cuore del centrocampo dell’Italia: mettiamo lui in mezzo a palleggiare, io e Nicolò lo accompagniamo".
KROOS - "Idolo? Toni Kroos, da anni: in campo e come stile di vita. Ha tutto e ha vinto tutto, già giovanissimo: sfidarlo sarà emozione pura".
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