SOS Fanta News Perché sono usciti Ilicic, Milinkovic e Immobile! Caicedo, Pellegrini, Lozano e lo sfogo di Juric…

Perché sono usciti Ilicic, Milinkovic e Immobile! Caicedo, Pellegrini, Lozano e lo sfogo di Juric…

Guglielmo Cannavale

Oltre agli infortuni (ne abbiamo parlato qui), sono tanti gli spunti che sono arrivati dopo l'ultima giornata al fantacalcio. Dai cambi ai rientri, ecco le principali novità con le parole degli allenatori.

IMMOBILE E MILINKOVIC - Ieri l'allenatore della Lazio Simone Inzaghi ha tolto Immobile e Milinkovic contro il Milan, un doppio cambio che ha fatto discutere. Intervenuto a Sky Sport, Inzaghi ha nuovamente spiegato il motivo dei cambi ieri sera a San Siro che sono costati caro alla sua Lazio: "Ho tolto Ciro e Sergej perché giocando ogni tre giorni sono a serio rischio infortuni, diventano quasi certi se si va a questi ritmi. Ho provato a salvarli dal peggio, per questo li ho sostituiti. Non ce la facevano più. Caicedo? Era uscito affaticato dall'ultima partita, Muriqi aveva fatto bene in allenamento e secondo me era la partita adatta a lui".

ILICIC E MIRANCHUK - In collegamento con Sky Sport dopo il Bologna, Gian Piero Gasperini ha commentato il cambio di Ilicic all'intervallo: "Ho tolto Ilicic perché era affaticato, viene da un lungo periodo di stop. Miranchuk è un oggetto che ho bisogno di scoprire essendo stato il più pagato, per tanti motivi non ha ancora potuto giocare tra Covid e infortuni. Questa era la miglior partita ma non è colpa del cambio. Non mi avete chiesto di Gomez? Bravi... non è il caso".

MAEHLE - L'allenatore dell'Atalanta, Gian Piero Gasperini, ha parlato a Sky Sport del nuovo arrivo Joakim Maehle, esterno appena preso dal Genk e in campo da gennaio: "Maehle è un giocatore che sulla fascia è un bel rinforzo. Lì abbiamo parecchi giocatori ma finiscono per giocare Hateboer e Gosens. Chiedere qualcosa d’altro? No no, siamo in tanti. Non abbiamo fatto le valutazioni giuste di quelli che abbiamo, aggiungere altri… Sono per le rose corte, quest’anno è stato un grosso problema".

PELLEGRINI - Serve un’alternativa a Pedro o Mkhitaryan in questa Roma? Alla precisa domanda, Paulo Fonseca non esclude nuovi arrivi in quel ruolo per cambiare più spesso nelle rotazioni dei trequartisti: "Vediamo, forse... Mkhitaryan lo vedo un po’ stanco perché ha giocato tanto, le fa praticamente tutte dunque è naturale che si stanchi". Sono tanti i giocatori stanchi nella Roma: "Pellegrini non ha giocato perché aveva un problema, non stava bene: io ho fiducia in tutti, possiamo ruotare. Anche Dzeko era molto stanco e volevo sostituirlo, poi quando abbiamo segnato Villar mi ha detto che era stanco e ho chiesto a Dzeko se poteva rimanere in campo. SmallingIbanez erano stanchi. Non possiamo dimenticare che Chris è tornato poco fa. Fare tre partite in poco tempo ora è difficile per lui. Ibanez era stanco e Pellegrini aveva un problema e avevo deciso di non rischiare".

IBRAHIMOVIC - Stefano Pioli è l'uomo del momento. Intervenuto per parlare del suo Milan, l'allenatore rossonero chiarisce la situazione di Ibrahimovic: "Zlatan è ancora fuori e ci manca. Che un campione come Zlatan possa mancare e che con lui siamo più forti ne siamo consapevoli ma stiamo sfruttando le caratteristiche di tutta la squadra". Pioli poi risponde alla domanda simpatica su cosa mangi Theo Hernandez per essere così forte: "Non sono neanche così convinto che mangi così bene come vorremmo!", dice ridendo.

CALHANOGLU - Com'è la situazione per il rinnovo di Hakan Calhanoglu? Il turco è a scadenza di contratto e Stefano Pioli, allenatore del Milan, a DAZN esclude una sua partenza: "Non penso che ci siano problemi. Calha sta benissimo con noi e col club. Vi svelo che sono sicuro che la sua volontà sia quello di rimanere, poi c’è una trattativa. Club, area tecnica, io e il giocatore vogliamo la stessa cosa, ha raggiunto livelli importanti e può ancora crescere. Un giocatore su cui puntare".

ERIKSEN - "C'è da fare gli auguri a Christian e alla moglie". Quando viene interpellato sul caso di Christian Eriksen volato in Danimarca per la nascita del figlio, Antonio Conte parla del centrocampista che potrebbe aver già chiuso la sua avventura all'Inter: "Mi ha chiesto di andare in Danimarca ed era giusto che stesse vicino alla moglie per un evento così importante per la sua vita. Poi si fanno delle valutazioni: vedo che si scinde, si mette l'allenatore da una parte e l'Inter dall'altra. Questo mi dispiace, perché tutte le cose vengono decise di comune accordo tra me e la società. Dopo che si fanno delle valutazioni le portiamo alla proprietà, che poi dice sì o no, com'è accaduto quest'estate, che ha detto no. Quindi si fa di necessità virtù. Tante volte sembra che io venga messo in una posizione e il club in un'altra, ma non è così. Skriniar? Sono contento per lui: aveva bisogno di questo gol per prendere convinzione sui calci da fermo".

ORSOLINI - L'attaccante del Bologna è tornato dall'infortunio e ha subito fatto assist contro l'Atalanta. "Tutti quelli che sono entrati hanno fatto bene, ma Orsolini mi ha convinto. Questo è quello vero". Lo dice a Sky Sport Sinisa Mihajlovic, allenatore del Bologna, dopo la gara con la Dea: "Questo è lo spirito giusto. Uno può essere decisivo anche solo 5/10 minuti come è stato per Orsolini".

TRAORÈ - Il Sassuolo torna a vincere, stavolta contro la Samp. E Roberto De Zerbi ne ha parlato a Sky Sport toccando i temi dei singoli: "Domenica, quando ho detto che con qualcuno sbagliavo probabilmente, in passato, ho sbagliato con Traorè a chiedergli di più in maniera forte. Mi sono dimenticato che ha vent'anni, è uno straniero e probabilmente aveva bisogno di un po' più di tranquillità. Tranquillità è una parola che non mi piace tantissimo ma Traoré è un talento, così come è un talento Djuricic. Sta salendo di condizione Boga, abbiamo ritrovato Caputo che riavrà la forma migliore giocando. Bisogna investire su giocatori così perché poi ti ridanno tutto".

KEITA - Il ritorno al gol e l'espulsione. Keita Baldé non si è fatto mancare contro il Sassuolo, Claudio Ranieri lo ha difeso: "Da quando è entrato, già dal primo minuto si è visto che ha fatto cambiare il volto alla gara. Keita ha sempre chiesto il pallone in profondità con qualità e determinazione: l'espulsione non ci stava. L'arbitro ha sbagliato, così è assurdo. Doveva prima dare il giallo e poi magari faceva lavorare il VAR e se fosse stato rosso glielo avrebbero fatto notare. Ha preso la palla pulita poi scivolando ha preso anche l'avversario, ci mancherebbe ma non credo fosse da espulsione diretta".

LOZANO - Hirving Lozano non doveva esserci, ma ha fatto un miracolo. Lo ha detto Rino Gattuso dopo il Torino: "Lozano ha fatto un vero miracolo, non doveva esserci. Ci ha dato una grande mano ma non sta bene. Ci manca Osimhen ma non solo, lui fa la differenza ma non è solo quello il problema".

ASSENZE VERONA - A Sky Sport e in conferenza stampa dopo l’Inter, l’allenatore del Verona Ivan Juric ha parlato così, come riportato da Tmw: "Abbiamo fatto bene nel primo tempo senza concedere nulla, grandi complimenti ai miei ragazzi. Non è calcio con Ilic e Ruegg attaccanti, è massacro per i ragazzi e si perde fiducia. Abbiamo perso giocatori fortissimi, così è dura anche se la squadra dà tutto con venti punti conquistati. Valutiamo bene le cose, bisogna intervenire bene nel mercato. Non voglio ripetere gli errori, bisogna fare sforzi per garantire il futuro sennò diventa duro. Benassi doveva essere un giocatore importante ma non ha mai giocato come Kalinic e Favilli. Siamo in emergenza continua. L'anno scorso giocavano sempre gli stessi e avevamo pochissimi infortuni. Abbiamo sbagliato la scelta dei giocatori: Benassi non ha mai giocato, abbiamo preso diversi giocatori che venivano da una lunga inattività. Cosa mi aspetto dalla società? Parlerò con loro, penso siano consapevoli delle nostre difficoltà e del lavoro che abbiamo fatto. I ragazzi sono stati disponibilissimi, ma andando avanti diventa difficile anche per chi è sano. Ci penseranno loro, io ci metto il mio. Contro la Fiorentina e stasera mettiamo questi giocatori... io Ilic lo ammazzo, Salcedo lo ammazzo. Non sono pronti per fare queste cose".