SOS Fanta News Paquetá stravolge l’asta di gennaio, ruolo deciso e... c’è un pericolo al fantacalcio

Paquetá stravolge l’asta di gennaio, ruolo deciso e... c’è un pericolo al fantacalcio

Guglielmo Cannavale

Un gioiellino per il Milan. Mancano solo le firme e l’ufficialità, ma è fatta per l’arrivo di Lucas Paquetá dal Flamengo: un colpo alla Leonardo. Il dirigente brasiliano, con un vero e proprio blitz, ha anticipato PSG e Manchester City, chiudendo l’affare in due settimane. Operazione da 35 milioni di euro più bonus, pronti cinque anni di contratto. Arriverà a gennaio, appena aprirà la finestra di calciomercato. Può diventare davvero un grande colpo in futuro.

Paquetá è considerato uno dei migliori giovani talenti brasiliani. È nato il 27 agosto del 1997, ha 21 anni. È alto 1,80 m e negli ultimi mesi è migliorato molto dal punto di vista fisico, ha avuto una crescita e messo su “massa”. È cresciuto nelle giovanili del Flamengo, ha avuto un solo club in Brasile. Il debutto è arrivato il 28 maggio 2017. Un altro debutto, invece, soltanto un mese fa: quello con la nazionale brasiliana, sostituendo Coutinho contro gli Stati Uniti. Dopo aver giocato con il Brasile Under 20, quindi, ha già fatto due presenze con la nazionale maggiore. Si è meritato la convocazioni con le prestazioni dell’ultimo anno: in campionato ha segnato 9 gol in 24 partite (più due assist). E non è un attaccante. È comunque un giocatore offensivo, che ama i dribbling e l’uno contro uno. In questo è tipicamente brasiliano.

C’è già chi lo paragona a Kakà, ma l’agente (ed ex portiere, campione del mondo) Gilmar Rinaldi spiega: “Lucas è adatto al calcio italiano, più che a quello spagnolo, perché ha forza fisica. Ma non paragonatelo a Kakà. In campo, si muove diversamente, svaria sulle fasce mentre Ricky agiva di più centralmente. È forte fisicamente e sicuramente può fare bene in Italia, ma bisogna avere calma”. Quello che stupisce, per un fantastista sudamericano, è proprio la forza fisica. Ricordate Pato e Coutinho all’arrivo in Italia? Anche Paquetá era molto esile, addirittura troppo secondo i suoi primi allenatori. Era sotto media e aveva anche un problema osseo. Ma la famiglia credeva molto in lui e ha deciso di insistere, sottoponendo il ragazzo a trattamenti medici e cure specialistiche per cambiare il suo fisico. I risultati sono arrivati, ora è un giocatore vero, pronto per il salto. In Brasile dicono un predestinato.