SOS Fanta News Palacio: "Santander mi ha sorpreso! Orsolini unico, ecco la verità su Destro"

Palacio: "Santander mi ha sorpreso! Orsolini unico, ecco la verità su Destro"

Alessandro Cosattini

Rodrigo Palacio non ha dubbi. “Deve essere questo il periodo della svolta - dice in un’intervista al Corriere dello Sport - Il campionato è lungo, ma poi diventa sempre più difficile recuperare, hai meno margine di errore e non puoi permetterti di sbagliare. Il rischio è dover andare su altri campi a giocartela contro la dirette concorrenti, a Ferrara contro la Spal per esempio, devi andare a vincere per forza: nemmeno il pari basterebbe più. Invece questo è il momento di fare punti per poter giocare le prossime partite con la giusta tranquillità”.

GOL - “Non siamo una squadra che arriva 3 volte davanti alla porta e fa 3 gol. Se fosse così io giocherei nel Real. Dopo le prime giornate dicevano che non facevamo gol. Adesso li facciamo, ma li prendiamo anche, ma so che arriveranno anche le partite senza subire”.

ORSOLINI - “A lui mettono addosso molta pressione. Quando non gioca deve giocare, quando gioca è meglio se lo fa negli ultimi trenta minuti: non va mai bene niente. Orso è un giocatore molto importante per noi, è uno che può saltare l’uomo, è un tipo di giocatore che non abbiamo. Lui mi piace. Ma deve avere continuità”.

VERDI - “Certo perdere Verdi non è facile, Simone faceva la differenza. Ti dava un tocco di fantasia, poteva vincere quasi da solo una partita. Quest’anno abbiamo una squadra che vince in modo diverso, più da squadra, tutti insieme”.

SANTANDER - “Federico mi ha sorpreso, è vero. E’ un giocatore per noi molto importante, è uno che lotta, che gioca bene, che fa gol. Dà i tempi alla squadra, sa muoversi bene. Mi piace molto”.

FALCINELLI - “Falcio è uno più di squadra, che fa tanti movimenti, che cerca di rendersi utile. I tifosi magari non lo vedono, ma lui si sacrifica tanto”.

DESTRO - “Ridare forza a Mattia? Ci ho provato. Il momento di Mattia è difficile. E’ dura, ma è lui che si deve guadagnare il posto. Mattia è un ragazzo da dieci e lode, gli voglio bene, è un bravo ragazzo e ha tante potenzialità. Ma non le sta dimostrando. Ed è peggio quando non giochi, perché non puoi dimostrare”.

RITIRO - “Fermarsi a fine anno? Non lo so. Dipende da come finisco, da tante cose, se mi diverto ancora oppure no. Posso giocare perché fisicamente non sto male. Sono più stanco a livello mentale, quello sì. Forse a Bologna dovevo venirci prima, qui si sta davvero bene e magari avrei dato un po’ di più”.