SOS Fanta News Orsolini: "Sinisa e quella lite: mi ha beccato dall'ospedale! Io alla Juve? Se il Bologna ha detto..."

Orsolini: "Sinisa e quella lite: mi ha beccato dall'ospedale! Io alla Juve? Se il Bologna ha detto..."

Fabrizio Romano

Riccardo Orsolini è l'uomo nuovo di questa Serie A. Si è preso il Bologna, ha conquistato Mihajlovic e La Gazzetta dello Sport lo ha intervistato per raccontare le sue sensazioni sul momento, sul campionato e sulla sua crescita.

PAURA - "Un po’ di paura ce l’ho. Ma so che quando ne usciremo, saremo più tolleranti e generosi".

VOGLIA DI CALCIO - "Leggo, guardo la tv, sono e resto in casa con la mia fidanzata, a volte gioco on-line a playstation e a Pro-club con Corbo, Di Francesco e ragazzi della Primavera: ho un... avatar che è più scarso di me. Sa cos’ho fatto l’altroieri col tapis-roulant? L’ho usato per mimare una corsa sotto la Curva Bulgarelli dopo un gol. E ho esultato. Ho una voglia di calcio pazzesca".

ATALANTA - "All'epoca non ero pronto. Giocavo poco, una gara ogni sei, e quando entri vuoi dimostrare tutto il tuo mondo: e t’impappini. Da allora a oggi, comunque, sono cambiato tanto. Mi sento meno bambino. Sono capace di affrontare di petto le situazioni. Se c’è un problema ora lo dico. Ho imparato a rispettare educatamente tutti ma anche a farmi rispettare".

LITE CON SINISA - "Sì, era la scorsa estate. Giocavamo una amichevole contro una squadra tedesca. Mi cambiò. Cominciai a sclerare e sbagliai. Sinisa vide tutto dall’ospedale, mi ha beccato. Mi chiamò: “Non voglio che tu faccia questa cazzate, sai quanto tengo a te, devi avere rispetto di tutti”. Ho chiesto scusa. Ho imparato".

JUVENTUS - "Tornare alla Juve? L’ultima parola spetta alla società. Io a Bologna sto da Dio, la amo, ho scelto di restare. Se il Bologna ha detto che non mi vende, allora non ne parliamo nemmeno. Qui vado al campo col sorriso, mi sento importante e capisco benissimo chi gioca poco. E’ frustrante. Qui sono felice. Mi diverto. Gioco".

70 MILIONI - "Sabatini ha detto che valgo 70 milioni: è stata una carezza, un attestato di stima...".

MIHAJLOVIC - "Scherzando mi dice: “Non saresti un c... senza di me”. Fra me e lui si è creata una chimica che non mi aspettavo: il suo arrivo è calzato a pennello, mi ha acceso la luce sì. E gli voglio bene".

EURO2020 - "Capisco il rinvio, ma sono sincero: ho rosicato. Ci credevo, mi piaceva immaginare la vita dentro una manifestazione così, in azzurro. Mancini? Non mi aveva detto nulla, ma ero ansioso di giocarmela. Continuerò a farlo".