Le prime impressioni di Noah Arinzechukwu Okafor da nuovo giocatore del Milan. L’attaccante si è raccontato alla Gazzetta dello Sport dal ritiro di Los Angeles dei rossoneri: “Qui c’è una grande atmosfera, la squadra è fantastica e con l’allenatore va benissimo. Ho firmato da poco per il Milan ma sono molto felice, sono davvero fiducioso per il futuro”.
Okafor: "Sono il gemello di Leao! Quando torno in gruppo e la verità sul mio ruolo"
SCUDETTO - “Pronti per vincere? Sì, anche perché un calciatore che non vuole vincere... non è un calciatore. Abbiamo una squadra forte e io spero di vincere la Serie A subito. Per farlo serve sempre energia, a volte si perdono delle partite ma dalle sconfitte si impara. E poi io odio perdere”.
MILAN - “Perché mi ha voluto molto. In autunno ho giocato contro il Milan in Champions e da allora siamo rimasti in contatto. E’ chiaro che avevo altre offerte ma per me è stato sempre tutto chiaro. I tifosi, lo stadio di San Siro, tutto: è un nuovo passo per la mia crescita”.
TATUAGGIO - “‘Be your own hero’? Perché penso di poter decidere ogni giorno che cosa voglio fare. Dipende solo da me, sono io il capo di me stesso e so che cosa voglio. Il tatuaggio nasce da questo pensiero. Voglio andare al massimo sia in allenamento sia in partita. Allenarmi sempre forte per fare il prossimo passo e migliorare”.
MENTAL COACH - “Da quando avevo 15/16 anni? Sì, credo sia importante per un giocatore giovane. Con questa vita abbiamo sempre pressione dentro e fuori dal campo: parlare con qualcuno per me è davvero importante”.
LEAO - “Sì, io e Rafa siamo come gemelli: entrambi dribbliamo molto bene, siamo giovani, abbiamo lo stesso humor. Ci siamo parlati per la prima volta dopo una partita tra Svizzera e Portogallo, poi ci siamo scambiati messaggi dopo la doppia sfida in Champions e siamo stati avversari anche al Mondiale. Abbiamo un bel rapporto, non vedo l’ora di giocare con lui”.
CONDIZIONE - “Sto bene, sono stato fuori nelle ultime settimane ma dalla prossima sarò in gruppo”.
SCELTA MILAN - “Il Milan è rimasto in contatto con me per 6-9 mesi, contatti che nelle ultime due settimane sono diventati più intensi. Hanno visto che stavo bene, poi tutto è stato fatto in tre-quattro giorni e... eccomi qui”.
NUMERO 17 - “Il 7 è il mio numero preferito, infatti a Salisburgo avevo il 77. Qui il 7 era preso da Adli, allora ho scelto il 17, che è il vecchio numero di Rafa. Mi piace”.
RUOLO - “Posso giocare a sinistra, a destra e da attaccante al centro. Sono flessibile. Devo adattarmi a un nuovo Paese, con una nuova tattica e nuove squadre ma ci sono già passato con il Salisburgo. Cerco di essere aperto con i compagni e lo staff, sono davvero felice di essere qui”.
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