SOS Fanta News Non è un fantacalcio sano: il gol di Milinkovic, la follia delle "regole" e non ditelo a Pippo Inzaghi

Non è un fantacalcio sano: il gol di Milinkovic, la follia delle "regole" e non ditelo a Pippo Inzaghi

Fabrizio Romano

Premessa doverosa. Chi scrive non lo fa mosso da punteggi, bonus o risultati perché non ha il giocatore in questione in rosa al fantacalcio, né su SOS Fanta siamo mai stati abituati a scrivere influenzati da questo. L'oggettività è sacra. Ma quello che è accaduto ieri sera a San Siro con la Lega che ha concesso il gol a Sergej Milinkovic-Savic per la Lazio contro l'Inter è probabilmente uno dei punti più bassi e surreali di un fantacalcio che non è più sano. In certi casi rasenta la follia, sfiora il ridicolo, quasi nausea. Che si abbia Milinkovic in squadra e allora si gode, perché è naturale; oppure che lo si abbia contro, allora si rosichi. Il problema non è del singolo o della squadra. Il problema è di tutti i fantallenatori, perché la ruota gira ma soprattutto alcune regole sembrano partorite da realtà che non hanno mai visto una partita di calcio. Cronache da Marte.

Attenzione, sia chiaro: la regola esiste da tempo su indicazione dell'Uefa e non da pochi giorni, non è certamente nuova. Per questa regola (spiegata qui dalla Lega), se la palla calciata andava in porta, il +3 va assegnato a Milinkovic perché la deviazione è involontaria. Ma rimane una follia premiare col gol un giocatore che calcia da tutt'altra parte (Handanovic sembrava sulla traiettoria), con una deviazione netta di un suo compagno di squadra che spiazza il portiere e vale la rete. Si può discutere sul gol/autogol quando ci sono in ballo gli avversari, d'accordo. Se però a incidere in maniera netta e palese sul gol è un compagno di squadra - per quanto la deviazione sia non voluta - come è possibile premiare chi calcia? Chi ha pensato a questo provvedimento geniale?

Niente di nuovo, lo ripetiamo; ma le regole per definizione sono tali perché chiare, evidenti, insindacabili. Anche un bambino capirebbe che quel gol non può essere di Milinkovic-Savic, ma di chi spedisce la palla in porta con una deviazione non lieve ma netta. Palese. Chiarissima. Tanto che i compagni di squadra celebrano ovviamente Escalante, mica Sergej. Naturale, chiaro, no? Come dovrebbe essere una regola... dovrebbe, appunto.

Chiedetelo a Handanovic chi ha segnato quel gol. Chiedetelo a Escalante magari, o a Milinkovic stesso. Chiedetelo a Pippo Inzaghi chi ha segnato la rete del Milan campione d'Europa ad Atene nel 2007, se Pirlo con la sua punizione o la deviazione di Pippo stesso. Rendiamoci conto: oggi con questa regola quel gol sarebbe di Andrea, non di Inzaghi. In tanti da ieri stanno dicendo in modo ironico: "Ma allora ad Atene non era gol di Inzaghi". È esattamente così, se fosse successo oggi sarebbe gol di Pirlo. A voi i commenti, ognuno ha la sua idea.

La nostra è che chiunque abbia messo piede su un campo da calcio anche nella parrocchia sotto casa non ha dubbi sulla risposta. Tranne chi ci sta privando di un fantacalcio sano ed equilibrato, perché c'è chi ha in ballo una stagione con questo gol. O chi una settimana fa si è ritrovato tre decisioni diverse in 48 ore sul gol di Gosens o autogol di Sirigu, perché i (sacrosanti!) replay hanno i loro tempi. Regole che cambiano in continuazione, modifiche, ritocchi, poca chiarezza e persino un tiro deviato che spiazza il portiere che diventa magicamente gol.

Questa rete non cambierà nulla ai tifosi della Lazio, ai giocatori o a chiunque guardasse la partita senza secondi fini. Ma a questo punto diventa necessario informare qualcuno di come il popolo del fantacalcio sia numerosissimo e appassionato ogni weekend ad ogni singola partita. Ogni singolo episodio. Dove un Crotone-Benevento vale come uno Juventus-Inter. E anche questo gioco merita il suo rispetto. Assegnare quel gol a Milinkovic-Savic è da veri e propri scienziati. Visionari. Con un titolo molto chiaro a tutta questa vicenda: come complicarsi la vita con una regola facilissima. Lasciate perdere gli autogol che sono un'altra storia... in questi casi, chi tocca e mette la palla in porta, segna. Al parco, in spiaggia, sotto casa, in Serie A. Non per gli scienziati. Noi la pensiamo così, libertà di opinione. E buon lunedì anche a voi, lì su Marte.

Fabrizio Romano