SOS Fanta News Nicola: "Contro il Genoa recuperano in due! Rispondo su Akor Adams, Mazzocchi e sul ruolo di Juan Jesus"

Nicola: "Contro il Genoa recuperano in due! Rispondo su Akor Adams, Mazzocchi e sul ruolo di Juan Jesus"

Michael Di Chiaro
Davide Nicola è intervenuto in conferenza stampa per presentare la partita che vedrà il suo Venezia opposto al Genoa. Di seguito ecco le dichiarazioni dell'allenatore del club lagunare

Davide Nicola è intervenuto in conferenza stampa per presentare la partita che vedrà il suo Venezia opposto al Genoa. Di seguito ecco le dichiarazioni dell'allenatore del club lagunare riportate da TMW.

BUSIO E BELLA-KOTCHAP - "Sì, in settimana abbiamo avuto rientri come quello di Busio, poi proprio oggi quello di Bella-Kotchap. Per me è sempre molto piacevole: inizio a vederli in campo ed a conoscerne le caratteristiche".

AKOR ADAMS - "Vedo un giocatore che si allena come dovrebbe fare chi vuole far vedere chi è, che ha grandissimo rispetto per chi rappresenta e che dà tutto per l'obiettivo, con un giocatore così io sarò sempre dalla sua parte come lo sono i tifosi. Tanto è vero che immediatamente hanno dimostrato quanto tengono a questa squadra. Era un modo di spronare differente. Voglio creare coesione perché so che sarà fondamentale per il nostro obiettivo".

MAZZOCCHI - "Abbiamo questa gara e poi un'altra sfida tosta come quella con l'Inter. A noi piace concentrarci sul presente, dando tutto sulla partita che incontriamo. Ma ovviamente tenendo conto che dopo questa gara ce ne sarà un'altra ci saranno cambi, ho detto ai ragazzi che non vedo l'ora di dare opportunità ad altri ragazzi. Per me conta il campo, ciò che uno mette in campo per la squadra".

JUAN JESUS - "Juan Jesus non è un centrale, nello sviluppo del gioco amo che ci siano i piedi adeguati per fare un certo tipo di scelta, per adesso è così".

YEBOAH E RRAHMANI - "Io vorrei che i miei giocatori pensassero tutti di essere imprescindibili. Certamente non posso garantire tutte le partite ad ogni giocatore che alleno. Cerco di vedere quello che mi serve per la parta, di mettere i giocatori nelle posizioni dove si sentono a loro agio. E poi cerco di guardare cosa accade nella partita: nel momento in cui cala l'intensità e mi servono caratteristiche diverse bisogna essere pronti a entrare. Quando si gioca ogni 3 giorni bisogna dare possibilità ad altri. Ciò che mi interessa è ciò che il giocatore deve fare in campo per la nostra causa".

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GENOA - L'interpretazione che dovremo dare alla partita contro il Genoa è soprattutto nel continuare in un concetto molto semplice ma che non è mai di facile attuazione: la capacità di mantenersi corti, compatti nel momento in cui ci troviamo sia a difendere, sia ad attaccare. La stessa compattezza dobbiamo trovarla anche quando noi siamo in una metà campo altrui. Questo ordine tattico e questi comportamenti vanno acquisiti e non più pensati. Quando pensi, perdi un tempo di gioco: dobbiamo diventare veloci a far diventare le cose automatiche. Tutto questo è un lavoro che si sta facendo in questo momento Posto che so di non poter chiedere tutto subito ai ragazzi. Ogni settimana si progredisce, mantenendo certi aspetti e inserendone di nuovi".

IL MOMENTO - "Abbiamo fatto punti importanti e la vittoria con il Napoli ci gratifica. Ma il concetto è un po' più ampio: prima di arrivare ad avere l'identità e la continuità che vorrei avere, dobbiamo partire dal presupposto che dobbiamo imparare attraverso molti allenamenti, per avere comportamenti che già ho chiesto nella partita contro il Napoli. Nella quale i ragazzi sono stati bravi a metterci anche del loro in termini di attenzione e compattezza. Questa settimana siamo andati avanti progredendo su quelle che sono altre richieste che ho fatto alla squadra. Prima di arrivare a parlare di risultato dobbiamo parlare di processo di lavoro che ci porta ad essere competitivi. La competitività non è solo nella fase difensiva ma anche nella interpretazione nelle altezze di campo dove avviene questa fase difensiva, che nella sua transizione porta ad attaccare in certi punti del campo. Noi dobbiamo sapere tutte queste cose così come che quando abbiamo la palla dobbiamo anche stare attenti a ciò che potrebbe succedere, perché le altre squadre fanno lo stesso ragionamento. La continuità sta nel lavoro che stiamo cercando di fare e nella serietà che stiamo avendo, soprattutto mantenendo il livello di tensione giusto. Siamo ultimi, sappiamo cosa vogliamo mantenere, dobbiamo avere la prestazione adeguata nel contesto in cui andremo ad affrontare il Genoa. Sia per ambiente che per qualità del Genoa".

COSTRUZIONE DAL BASSO - "Ci sarà il modo di ritagliarci, anche nella sosta, uno spazio per parlare delle idee che abbiamo, sostanzialmente siamo noi però che interpretiamo la costruzione dal basso in modo sempre un po' particolare, all'interno della narrazione. La costruzione dal basso può essere diretta, o più manovrata, per creare la possibilità di avere un terzo uomo, di palleggiare salendo. Statisticamente credo sia difficile portare la palla dal portiere con grande precisione in avanti, perché gli spazi che ti concede l'avversario si perdono. Diventa difficile portarla avanti senza errori".

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