PULISIC - Dal ritiro degli USA, Christian Pulisic, attaccante del Milan, ha parlato così della sua stagione complicata in rossonero: "Non cerco di dare colpe o di capire quali siano stati i problemi. Ci sono stati momenti in cui avrei potuto fare molto meglio ed è stato un periodo difficile per la nostra squadra. È stato un periodo difficile per me, ed è a questo che si riduce tutto. Non ho cambiato il mio modo di allenarmi, il mio modo di prepararmi, né il modo in cui continuo ad andare avanti e a cercare di migliorare ogni giorno. Lo faccio ancora ogni giorno ed è per questo che posso tenere la testa alta. Ovviamente sono dispiaciuto, ma ora devo guardare avanti, a ciò che ho di fronte", le parole a ESPN riportate da MilanNews.
HOLM - Emil Holm dice addio al Mondiale per infortunio. Come spiega il Corriere dello Sport, "finisce il sogno del difensore svedese della Juve, costretto a rinunciare alla Coppa del mondo a causa di un infortunio muscolare «che lo terrà lontano dai campi da gioco per diverse settimane» come ha comunicato la Federcalcio della Svezia in una nota ufficiale. Si tratterebbe del solito polpaccio che lo ha tormentato negli ultimi mesi con la maglia bianconera".
VERGARA - Novità sul futuro di Antonio Vergara a Napoli. Ecco quanto riporta Fabrizio Romano dal proprio canale YouTube: "Il discorso Vergara certamente verrà affrontato con l'allenatore per capire come giocherà il Napoli di Max Allegri e come questo possa influire sulle scelte. Oggi non risulta che il Napoli sia in trattativa concreta e avanzata per vendere Vergara. Dovesse succedere lo racconteremo. In tanti ci chiedono della Premier League e del Tottenham, non ci risultano trattative avanzate o concrete con gli Spurs. Questo passaggio su Vergara dipenderà soprattutto dall'allenatore".
JASHARI - Occhio al futuro di Ardon Jashari, che può essere lontano dal Milan la prossima stagione. Come riporta Fabrizio Romano sul suo canale WhatsApp, l’entourage del centrocampista è stato approcciato da diversi club (anche italiani) per una possibile operazione in estate. Palla al Milan che dovrà decidere con dirigenza e allenatore come gestire il futuro dell'ex Bruges.
MORATA - Giorni di riposo per Alvaro Morata ma anche di riflessione, perché il futuro nel Como non è certo dopo una stagione deludente. Secondo La Gazzetta dello Sport, "all’orizzonte potrebbe esserci un ritorno alle origini, al Getafe, club in cui ha militato da giovane e che ha sede vicino a Madrid, casa sua. A pesare, in relazione al rendimento sul lago, un ingaggio oneroso che con i bonus sfiora i cinque milioni netti a stagione. Al Como vorrebbero poter risparmiare altri due anni di contratto e decidere di cederlo al Getafe in prestito. La soluzione allettante anche perché gli Azulones giocheranno la Conference League, vetrina che potrebbe anche riavvicinarlo alla nazionale. C’è anche un piano B non da trascurare, l’Arabia, che a 34 anni da compiere potrebbe essere un approdo interessante soprattutto dal punto di vista economico. Un paio di anni fa i sauditi dell’Al-Qadsiah si erano fatti sotto concretamente con l’Atletico mettendo sul piatto 50 milioni di euro fra ingaggio e cartellino di Morata".
VLAHOVIC - Dusan Vlahovic è stato sicuramente il più positivo del finale complicato di stagione della Juventus, ma il suo futuro può essere lontano dai colori bianconeri. Ecco le novità sul rinnovo del contratto in scadenza il prossimo 30 giugno: "Il rinnovato sodalizio è uno dei pochi aspetti positivi del finale di stagione: 4 gol in 4 partite. Ma non sufficienti per spingere la Juventus fino ad un quarto posto che avrebbe rappresentato il probabile inizio di una nuova storia tra le parti. Un bivio e i bianconeri hanno preso l’altra strada, quella dissestata. Insomma, in questo momento è sempre meno probabile – ma non ancora impossibile -, che Vlahovic possa rinnovare il contratto con la Vecchia Signora che è in scadenza tra un mese. Uno scenario che Spalletti sta elaborando, masticando e digerendo come un pasto freddo, sciapo, mal cucinato. Non ne è certo felice, ma se ne sta facendo una ragione e anche da qui passa la strada del compromesso tracciata da John Elkann. L’allenatore di Certaldo è stato il primo sponsor del rinnovo di Vlahovic non tanto – non solo -, perché significherebbe andare a fare un intervento in meno sul mercato e poter puntare invece su una base consolidata composta da giocatori che si conoscono e lo conoscono - scrive Tuttosport -. Ma, soprattutto, lo è perché crede fermamente nelle qualità del numero nove. L’ultimo capitolo della stagione 2025/2026, con le quattro reti segnate, potrebbe rappresentare una finestrella su un futuro che resterà solo immaginazione. Quello che avrebbero potuto essere insieme e, probabilmente, non saranno più. Ma cosa costringe all’atterraggio di emergenza, quando il rapporto tra allenatore e giocatore è già decollato? Se da una parte i sentimenti sono cherosene che alimenta i motori, dall’altra sono le cifre che zavorrano le discussioni tra la dirigenza bianconera e il padre di Vlahovic, Milos. Ingaggio, commissioni, premio alla firma: i conti non tornano e solo un colpo di scena, a questo punto, potrebbe cambiare un destino che sembra già segnato. L’esultanza di Dusan sotto i distinti dell’Olimpico, con parte del suo entourage e delle persone di fiducia che lo hanno assistito in questi anni a Torino che gli sono corsi incontro e con lui hanno fatto festa, rischia di essere l’ultima istantanea della sua avventura alla Juventus".
BALDANZI - Ormai è solo una questione di giorni: la prossima settimana dovrebbe arrivare l’attesa fumata bianca per riscattare il cartellino di Baldanzi, giocatore imprescindibile per Daniele De Rossi. Secondo La Gazzetta dello Sport, "la trattativa con la Roma è partita. Un Genoa che, sull’asse DDR-Lopez, il ds arrivato a Pegli sette mesi fa, dovrà aumentare il tasso tecnico - questa la primaria richiesta dell’allenatore, recepita appieno dalla dirigenza - senza dimenticare però la necessità di mantenere un occhio attento al bilancio e alla sostenibilità economica del club. Va detto pure che in società già a gennaio avevano gettato uno sguardo al futuro, con il corposo investimento sul giovane Amorim e il riscatto di Ostigard per poco più di un paio di milioni. Dieci milioni abbondanti a cui bisogna aggiungere gli 8 per il riscatto obbligatorio di Colombo dal Milan. Con Baldanzi definitivamente del Grifone, il conto delle spese è già oltre quota venticinque. Logico pensare che un paio di pezzi pregiati possano e debbano partire - Frendrup ed Ekhator su tutti, ma anche Norton-Cuffy ha mercato - per immettere nelle casse del club una trentina di milioni".
GILMOUR - Grande sfortuna per Billy Gilmour, infortunatosi ieri durante un'amichevole contro il Curacao. Ecco le ultime sullo stop in attesa degli esami secondo Il Mattino: "Lo scontro di gioco fortuito con un avversario mette ko il suo ginocchio destro, costringendolo a rinunciare al prossimo torneo americano. Una disdetta per il ragazzo scozzese del Napoli che sognava di poter esordire nella Coppa, al fianco del suo compagno Scott McTominay. L'ufficialità, dopo un pomeriggio di tormenti, è arrivata in serata. Una perdita importante per la nazionale. Si era capito praticamente subito che non fosse una sciocchezza. Lo scontro, poi qualche passo, quindi la caduta verso il terreno di gioco e la chiamata ai sanitari. Immediatamente soccorso. Gilmour aveva lasciato il campo da solo e questo aveva fatto ben sperare, poi la risonanza magnetica ha sciolto i dubbi. Il calciatore ha avuto modo di salutare solo i compagni a distanza ed è rimasto con i familiari che lo hanno raggiunto. Tra i primi messaggi di vicinanza, ovviamente, anche quello del compagno McTominay. Ora farà ritorno a Napoli, come specificato dal comunicato della federazione, per poter cominciare le terapie riabilitative. Ora il ginocchio di Gilmour andrà valutato anche dallo staff medico azzurro, coordinato dal dottor Canonico, in attesa di quello che accadrà nelle prossime ore. I sanitari del Napoli sono stati immediatamente allertati dopo il ko, ora dovrà sottoporsi a nuovi controlli per accertare l'entità dell'infortunio dopo che il trauma iniziale sarà passato. Una procedura naturale con il ginocchio, sottoposto anche a episodi di gonfiore in queste casistiche. La speranza per Gilmour è poter tornare a disposizione già dal ritiro di Dimaro, tra un mese e mezzo, ma se la lesione dovesse avere conseguenze peggiori come la rottura in queste ore, il rischio è perdere lo scozzese per i prossimi tre o quattro mesi, praticamente ritrovandolo a stagione inoltrata e costringendo il club azzurro - il Napoli ha mostrato ieri la vicinanza allo scozzese sia via social che in privato - a tornare anche sul mercato, alla ricerca di un successore".
PORTA LAZIO - La questione portiere in casa Lazio è aperta: in rosa al momento ce ne sono tre ma due di questi potrebbero lasciare. Il Messaggero oggi fa chiarezza: "L'unico sicuro è Edoardo Motta, debuttante sul finale di stagione dopo l'approdo dalla Reggiana a gennaio, eroe dell'annata dopo i quattro rigori parati in semifinale di Coppa Italia contro l'Atalanta. Ecco, il profilo cresciuto nella Juventus per età e prestazioni si è guadagnato la conferma. E vabbè, era anche scontato. Lo stesso, però, non sembra del tutto pronto per prendere subito in mano la squadra l'anno prossimo quindi la Lazio o tiene uno degli altri due (Ivan Provedel e Christos Mandas) oppure ne va ad acquistarne un altro. E le notizie ad oggi rimandano verso l'ultima direzione. Per il greco mandato in prestito al Bournemouth si tratta per il riscatto che era stato fissato sei mesi fa a 17 milioni di euro. La Lazio non ha ancora aperto allo sconto richiesto dagli inglesi ma la sensazione è che a dama si possa arrivare. E magari a cedere alla fine potrebbe essere appunto la società rossonera d'Oltremanica che non ha nessun problema economico. Sembra solamente una questione di principio ma sappiamo che più si avvicina l'inizio e più questo sentimento va a scemare. Meno uno, insomma. Rimane quindi aperta la storia con Ivan Provedel: un solo anno di contratto per il 32enne (nessun colloquio per il rinnovo) e l'interesse concreto non solo del Bologna (che lo ha messo nel mirino per il dopo Skorupski) ma negli ultimi giorni soprattutto dell'Inter. L'estremo difensore sarebbe convinto di potersi giocare la maglia con Martinez che nella testa di Chivu è diventato il titolare dopo l'addio di Sommer (ancora da formalizzare ufficialmente) quindi è tentato dalla possibilità di un'esperienza totalmente diversa da quella vissuta negli ultimi anni. Andrebbe a giocare per lo scudetto e per altri trofei. Un cambio di passo nella sua carriera. La Lazio ovviamente non si opporrebbe alla cessione qualora i nerazzurri dovessero presentarsi con i milioni richiesti, anche perché l'altra opzione sarebbe perderlo a parametro zero tra dodici mesi. Quindi siamo arrivati al punto: ne è rimasto solo uno. Certo, parliamo di incastri, ma se la situazione dovesse andare come appena spiegato ecco che si incanalerebbe tutto verso la direzione di prima: quella di dover intervenire per un ruolo così delicato".
ROMA - Occhio al futuro di Artem Dovbyk che, come un'estate fa, può lasciare la Roma. Lo spiega oggi Il Tempo: "La scintilla con Gasperini non è mai scattata. Ha concluso con sole tre reti e due infortuni che lo hanno fatto rimanere ai box per 178 giorni. Il più grave quello subito a gennaio che lo ha costretto ad operarsi a causa di una lesione miotendinea alla coscia sinistra. Si è rivisto in campo contro la Lazio alla penultima (anche un palo colpito). La scorsa estate la Roma ha provato fino all'ultimo giorno di mercato a fargli cambiare aria e a proposito di musica la sinfonia non cambierà neanche nei prossimi mesi. Tra luglio e agosto dell'anno scorso avevano chiesto informazioni Villarreal e Milan. Con i rossoneri è sfumato lo scambio con Gimenez mentre gli spagnoli non volevano acquistarlo a titolo definitivo. Ora la palla passa a D'Amico che dovrà provare a venderlo nella speranza che si faccia avanti qualche estimatore. A differenza di dodici mesi fa, la Roma sarebbe disposta a cederlo anche in prestito con diritto di riscatto offerte non sono arrivate. A spaventare è anche l'ingaggio da 3.5 milioni e il rischio è quello di ritrovarsi nuovamente un centravanti poco gradito al tecnico e che ormai sembra una sorta di separato in casa. Una parabola discendente un po' come quella del suo Girona che in un paio di anni è passato dalla Champions conquistata proprio grazie ai gol di Artem alla Serie B spagnola. Dovbyk è in uscita e anche Vaz non è sicuro di rimanere. Dal suo arrivo ha realizzato un solo gol e non è mai sceso in campo dal primo minuto in quattordici apparizioni tra campionato ed Europa League. L'idea, però, non è quella di liberarsene del tutto anche perché sarebbe controproducente svenderlo dopo i 25 milioni spesi a gennaio. La soluzione migliore sarebbe cederlo in prestito e proprio su questo lavorerà il club. Serve spazio per l'eventuale vice Malen che nella testa di Gasperini potrebbe essere anche un giocatore diverso, più forte di testa e in grado di far salire la squadra. L'identikit porta a Zirkzee che però al momento non rientra più nei piani. Chi spinge per tornare è Scamacca che sogna di varcare nuovamente i cancelli di Trigoria, ma l'Atalanta oltre ad aver esercitato la clausola per il rinnovo fino al 2028 per il momento ha alzato un muro. L'agente Riso ha offerto Pinamonti, profilo che non dispiace ma non è una priorità. Prima l'obiettivo è rinforzare la batteria di esterni/trequartista e il sogno Greenwood è vivo".
NAZIONALE - Lorenzo Venturino lascia il ritiro della Nazionale. Lo comunica oggi la Figc con questa nota ufficiale: "Il calciatore Lorenzo Venturino, ritenuto indisponibile per le prossime due gare, ha lasciato questa mattina il raduno di Coverciano in accordo con il proprio club. Al suo posto, il Ct Baldini ha deciso di aggregare stabilmente al gruppo Tommaso Berti, che risulta quindi convocato per le gare contro Lussemburgo e Grecia. Resterà in squadra fino al 2 giugno anche Niccolò Fortini, mentre Dominic Vavassori e Gabriele Guarino fanno rientro ai rispettivi club".
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