Dopo l'ultima giornata di Serie A arrivano dichiarazioni importanti da parte degli allenatori. Tra sorprese ed esclusioni, queste sono le principali novità su alcuni singoli che si sono messi in mostra o hanno deluso nel weekend.
NEWS - Perché fuori Ramirez! Boga, Dzeko, Zielinski, Djuricic, Joao Pedro e "Hakimi-Garrincha”
DZEKO - Non è ancora il vero Dzeko. Fonseca spiega perché: "Devo dire che non possiamo dimenticare che Dzeko è stato fuori tanto tempo, sta recuperando la migliore condizione. Ha fatto un lavoro importantissimo per la squadra. Poi è un giocatore che ha bisogno di migliorare fisicamente per avere fiducia. Era difficile dopo il suo stop per il Covid, non è ancora al top. Dzeko con Mayoral? Può essere una possibilità, Borja è in crescita".
ZIELINSKI - Gattuso sta riscoprendo Piotr Zielinski nel ruolo di mezzala o incursore: "Non ho mai visto gente che salta l'uomo come lui, danza quando ha la palla. Per diventare un top player gli mancano 7-8 gol, che ha nel bagaglio. Ha tecnica, balistica e non solo. Dopo il Covid ha fatto un po' di fatica, ma è molto molto forte. Mi piace molto per come gioca, da mezzala e da sottopunta".
BOGA E DJURICIC - L'attacco del Sassuolo, senza Caputo, non gira. De Zerbi ha parlato di Djuricic e Boga: "Punta? Si sono mossi bene sia Djuricic che Raspadori. Ma manca brillantezza davanti. Abbiamo Boga che non è brillante, Djuricic è calato dopo un’ora perché dopo aver avuto il Covid non ha ripreso al meglio. Non siamo brillantissimi davanti".
PARMA - Intervistato da Sky dopo il pareggio contro il Benevento, Fabio Liverani si è soffermato sugli attaccanti del Parma: "Karamoh ha fatto una gara ordinata, anche se poco pulita tecnicamente, con degli errori. Pensavo che Brunetta potesse darmi qualcosa in più, ma è entrato un po' sotto ritmo, con un po' di superficialità. Il campionato argentino è diverso da quello italiano. Ci vuole pazienza, anche Busi era alla terza partita e anche lui è straniero. Il calcio italiano ha tante insidie, ci vuole pazienza specialmente verso i giovani. Gervinho è questo. Va messo in condizione, in partite come questa, va trovato velocemente. Bisogna cambiare gioco velocemente, e lui ti può creare delle occasioni. Se per fargli arrivare palla passiamo prima per tutti i giocatori della difesa e del centrocampo, allora diventa difficile accendere Gervinho. Bisogna capire bene contro chi giochiamo e come attivare i nostri compagni. Gervinho diventa devastante negli spazi".
CAGLIARI - Segnali di ripresa da Marin e nulla di grave per Joao Pedro. Di Francesco sorride dopo il Verona: "Marin ha fatto una grande partita, a livello temperamentale. Lui ha proprio cambiato passo, piano piano sta cambiando atteggiamento a livello di corsa. Per giocare come dico io deve avere questo approccio. Joao Pedro ha giocato novanta minuti, non posso che essere contento. L'infortunio? È stata più la paura del momento, fortunatamente".
TONALI - Finalmente Tonali. Il giovane centrocampista del Milan sta ingranando, ha preso 6,5 contro la Sampdoria e anche Stefano Pioli lo ha elogiato: "La crescita della squadra aiuta i singoli a migliorare e viceversa. Ci si dimentica che Sandro ha solo 20 anni, è il primo anno in una grande squadra con grandi aspettative. Può crescere ancora, ha tutte le caratteristiche per essere un top. Era la prima volta che giocavamo senza Kjaer, Bennacer e Ibra, sono tre giocatori molto importanti. Tutti sappiamo quanto Zlatan ci ha fatto crescere, ci auguriamo di averlo in campo il prima possibile, così vale per Kjaer".
SAMPDORIA - Dopo la sconfitta contro il Milan, Claudio Ranieri ha parlato in conferenza stampa di alcuni singoli, anche di Gaston Ramirez: “Ferrari? Alex è un giocatore che mi piace molto. L'anno scorso era diventato titolare inamovibile, poi si è fatto male e ora sta rientrando nella sua piena condizione fisica. E' veramente una grande nota positiva per noi. Damsgaard? Il ragazzo lo abbiamo preso, è un ragazzo interessantissimo. Fa ancora degli errori ma perchè questa è la quinta, sesta partita in Serie A, in un campionato così difficile. E' sempre una spina nel fianco dell'avversario. Quando entra fa sempre delle cose positive. Ramirez? Gaston aveva fatto bene all'inizio, poi è andato un po' scemando. Dopo l'uscita di Gabbiadini ho puntato su La Gumina che mi potesse dare qualche affondo data la sua velocità. Non c'è riuscito molto però".
HAKIMI - Da nuovo Garrincha alle critiche, fino alla doppietta contro il Bologna. Antonio Conte, con un paradosso, racconta la parabola di Achraf Hakimi: "Ribadisco il fatto che all’Inter non ci sono vie di mezzo: o va tutto bene o tutto male. Dopo la prestazione di Benevento era considerato il nuovo Garrincha; poi, dopo certi errori, non sono mancate le critiche per un giocatore che, ricordiamo, ha 20 anni e viene da due soli anni giocati a certi livelli. Le potenzialità ci sono, al tempo stesso sa benissimo che deve completarsi: può diventare un top mondiale nel suo ruolo, ma in Italia è più difficile che in Germania, in Inghilterra, dove gli spazi sono maggiori. Qui vieni subito battezzato. Lui è una persona umile, che si allena e lavora con impegno. Vediamo ora se contro lo Shakhtar sarà il caso di partire subito con lui oppure a gara in corso, contro il Borussia il suo inserimento è stato fondamentale. Ci darà grandi soddisfazioni".
SANCHEZ - L’Inter alternerà Sanchez, Lukaku e Lautaro anche nelle prossime partite. Lo ha spiegato Antonio Conte dopo il Bologna: “Sanchez? L’ho utilizzato più come trequartista perché il Bologna si era un po' snaturato mettendosi a specchio. Ho optato per questa soluzione perché volevo che tra le linee si trovasse la giusta palla avendo un punto di riferimento come Romelu che gli girava intorno. In questo momento è più un trequartista ma al tempo stesso anche punta. Mi aspetto di più in fase realizzativa da parte sua, io gli dico sempre di tirare, a volte vuole cercare l'assist, però sta crescendo pure lui. Sta avendo spazio e opportunità, diventa letale a partita in corso e lo sto alternando con Romelu e Lautaro per far rifiatare e ruotare tutti. Perché se ricordate quando l'ho sfruttato troppo si era affaticato".
ATTACCO VERONA - Così Juric dopo il Cagliari: "Tutti e due (Di Carmine e Favilli, ndr) hanno fatto un buon lavoro a livello di difesa del pallone, ma entrambi hanno sbagliato gol clamorosi, non gli è andata bene in quelle situazioni. Mi dispiace per Samu, gli manca solo il gol, ma la squadra ha creato tanto di nuovo".
IONITA - Pippo Inzaghi ha elogiato il lavoro di Ionita in un nuovo ruolo: "Ionita lo conosciamo, sapevo che avrei potuto contare su di lui. Era la prima volta che giocava da centrocampista centrale. Con Ionita vado sul sicuro, ma mi va di rimarcare anche la prestazione di Improta. Dobbiamo continuare su questa strada: giocando così, possiamo toglierci grandi soddisfazioni".
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