Ultimi giorni di sosta per gli impegni delle nazionali, poi si riparte con la 13a giornata di Serie A. Di seguito le novità in arrivo dai quotidiani e dai campi (anche delle nazionali) su infortuni, rientri, possibili novità di formazione e non solo.
NEWS - Dybala, Pellegrini, Gosens, Praet, Orsolini, Gonzalez, Pussetto e de Vrij: le novità
DYBALA - "Paulo Dybala tiene in apprensione l’Argentina ma soprattutto la Juventus". Lo scrive oggi La Gazzetta dello Sport a proposito del numero 10 della Juventus che non sta ancora bene: "Paulo, che ieri ha compiuto 28 anni, negli ultimi due giorni ha fatto solo fisioterapia e ha ancora un po’ di dolore. È atteso a Torino giovedì per essere valutato dai medici bianconeri. Allegri rischia di non averlo per la gara con la Lazio, in programma sabato, quando mancheranno già Chiellini e De Sciglio".
PRAET - "Dennis Praet nell'allenamento di ieri ha sentito un dolore alla coscia. Non nel punto in cui lamentava fastidio prima di lasciare Torino ma in un'altra zona del muscolo". Così Tuttosport sulle condizioni del trequartista granata, rientrato ieri dagli impegni con il Belgio. "Dovuto il nuovo affaticamento (si spera sia solo questo") al lavoro dei giorni scorsi con i suoi connazionali... Adesso si dovrà valutare la nuova situazione. La speranza, ovviamente, è che per lunedì prossimo contro l'Udinese al Grande Torino, il belga possa essere a disposizione e che in seguito riesca a scendere in campo con continuità".
ROMA - La Roma è tornata al lavoro ieri a Trigoria e Il Corriere dello Sport fa il punto sul possibile modulo dei giallorossi contro il Genoa: "Mourinho è orientato a insistere con il nuovo modulo, con il 3-4-1-2. Questo consente di lasciare meno isolato - con il doppio centravanti - Abraham che fatica ad avere palloni giocabili. A centrocampo Karsdorp largo a destra ed El Shaarawy a sinistra, il Faraone può fare tutta la fascia. Sarà comunque un sistema di gioco molto elastico, on la possibilità di passare al 4-4-2 nel corso della partita, con Karsdorp più basso e Ibanez pronto a scalare da terzino".
PELLEGRINI - Ieri Nicolò Zaniolo ha lavorato parzialmente in gruppo mentre Lorenzo Pellegrini ha lavorato a parte. Quest'ultimo, secondo Il Tempo, è da considerare in dubbio per la sfida con il Genoa: "A preoccupare maggiormente lo Special One sono le condizioni di Lorenzo Pellegrini, ancora alle prese con l'infiammazione al ginocchio sinistro che gli ha impedito di rispondere alla convocazione di Mancini: attualmente la presenza del capitano nel match in programma domenica sera a Marassi è in dubbio e - per non trascinare il problema anche nelle prossime settimane - lo staff sanitario potrebbe decidere di non rischiarlo contro il Genoa".
GOSENS - Ieri Robin Gosens ha pubblicato una foto in cui indossava delle scarpe da calcio per la prima volta dall'infortunio accusato contro lo Young Boys. Fabio Gennari su PrimaBergamo fa il punto sulle sue condizioni e sul suo possibile rientro: "Sono passati 45 giorni, il fatto che Robin Gosens stia iniziando ad allenarsi sul campo non significa che sia tutto finito, ma che l'ultima parte del percorso è iniziata. Oggi è difficile dire quanto Gasperini potrà averlo nuovamente a disposizione, si parlava di un rientro a dicembre e pur non potendo ora identificare se sarà all'inizio, a metà o alla fine del mese, la speranza è che l'obiettivo venga centrato". Ovviamente non verranno corsi rischi. Gosens proverà a rientrare per la Juve il 27 novembre se no con Napoli o Villarreal.
BOLOGNA - Riccardo Orsolini si candida ad una maglia da titolare in Bologna-Venezia. Come riferisce Il Corriere dello Sport: "Riccardo ha fatto bene la scorsa settimana, è andato a segno in allenamento, ha voglia di mettersi in luce di trovare una dimensione importante. Tutto passa dalla condizione di chi rientrerà". Orsolini verrebbe schierato con Soriano alle spalle di Arnautovic ed è in ballottaggio con Barrow, il quale giovedì dovrebbe tornare a disposizione di Sinisa Mihajlovic dopo gli impegni con il Gambia e se non dovesse dare garanzie sul piano atletico potrebbe partire dalla panchina.
FIORENTINA - Ieri Nico Gonzalez ha ottenuto il via libera per la ripresa dell'attività fisica dopo le negatività al Covid. Il Corriere dello Sport segnala che in previsione della sfida di sabato contro il Milan, l'argentino: "sarà convocato, ma non certamente non potrà essere al massimo. Intanto Sottil, Saponara e Callejon durante la sosta hanno sempre lavorato al centro sportivo, sono pronti e sperano di essere negli undici". Chi invece con tutta probabilità non ci sarà contro il Milan è Matja Nastasic. Il difensore oggi verrà sottoposto a nuovi controlli per il problema al polpaccio accusato giovedì e secondo La Nazione difficilmente sarà a disposizione di Vincenzo Italiano.
DE VRIJ - "Niente Napoli. E niente Shakhtar in Champions". Così La Gazzetta dello Sport sulle condizioni di Stefan de Vrij per la sua Inter: "Simone Inzaghi perde De Vrij, il regista difensivo. L’olandese ieri è rientrato a Milano e oggi verrà visitato dallo staff medico nerazzurro: i primi esami svolti in Olanda hanno evidenziato un risentimento muscolare, per cui sarà necessario uno stop forzato di una decina di giorni. Nei prossimi giorni De Vrij farà nuovi accertamenti in Italia per valutare eventuali miglioramenti, ma per il ritorno in campo l’orizzonte è già spostato sulla sfida a Venezia di sabato 27".
UDINESE - Come sta Nacho Pussetto? Il Gazzettino fa il punto della situazione: "Le sue condizioni sono sensibilmente migliorate, il processo infiammatorio al ginocchio destro sembra debellato dopo essere stato sottoposto a terapie farmacologiche e fisiche, ma le sue condizioni verranno monitorate giorno dopo giorno sino a domenica, quando al squadra sosterrà la rifinitura". La Gazzetta dello Sport segnala invece che il tecnico Luca Gotti nell'amichevole di sabato contro il Koper ha provato a schierare Roberto Pereyra davanti alla difesa nel nuovo 4-2-3-1 dei bianconeri: "È andato tutto bene? No. In fase di filtro, contro la squadra istriana, se l’è cavata in maniera dignitosa, mai bianconeri hanno subito parecchio. C’è da lavorare, ma la cosa non spaventa il giocatore e nemmeno l’allenatore".
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