Se il Napoli non passerà dalle minacce ai fatti, ovvero non mettere fuori rosa a tempo indeterminato Romelu Lukaku, il belga tornerà il 10 aprile a Castelvolturno. Ovvero poco prima della gara di Parma. La sensazione è che sarà fuori tempo massimo. Questo è quanto risulta all'edizione odierna de Il Mattino in merito alla questione legata all'attaccante belga, ormai in scontro totale col Napoli. Si legge: "In questi giorni può accadere di tutto, ma è evidente che il club azzurro e il giocatore sia ormai l’uno contro l’altro armati. Lo staff di Lukaku è sereno: il belga ha mandato gli esami clinici fatti negli scorsi giorni in cui emerge un’infiammazione all’anca che non sarebbe stata rilevata dagli accertamenti fatti a Napoli. Oltre la risonanza, anche la diagnosi: insomma, un certificato medico. Che il club azzurro contesterà: non solo perché l’infiammazione non gli impedisce di prendere un volo e raggiungere Castel Volturno per essere visitato, sia perché l’infiammazione non sarebbe neppure di tale entità da costringerlo a fermarsi. Dunque, per il Napoli deve tornare ad allenarsi. Il club sta valutando le mosse legali: in presenza di un certificato medico non resta che una via, quello della contestazione al cospetto del Collegio arbitrale della Figc. In ogni caso, gli avvocati di de Laurentiis stanno decidendo i prossimi passi. Senza fretta. Perché tanto prima del 10 aprile Lukaku non tornerà. A meno che non cambi ulteriormente idea. Ma la sensazione è che Lukaku sia pronto a pagare le conseguenze del suo ammutinamento. L'intrigo, però, c'è: perché anche il dottor Kristof Sas, il medico responsabile della nazionale, ha escluso dei problemi clinici di Lukaku. Tutti hanno parlato di una esigenza: quella di dover giocare di più. E uno dei nodi sta proprio in questo aspetto: perché Conte, pur considerandosi il mentore di Romelu, non valuta Big Rom pronto. E per questo ha sempre preferito Hojlund. E da qui la decisione: se non gioco e non sono più indispensabile per Conte e per il Napoli, allora meglio fare riabilitazione per conto mio, senza allenarmi in gruppo. Proprio come ha fatto De Bruyne. Conte ha tutto l'interesse a rimanere alla finestra. Ma il muro contro muro non finirà in queste ore. Lukaku tornerà tra una decina di giorni, quindi, a meno che via sms o con una mail gli verrà detto che non può allenarsi con gli altri, oppure che non giocherà visto l'ammutinamento di questi giorni. La guerriglia prosegue, sul filo dei nervi".
Napoli, continua la querelle Lukaku: quando può tornare e si valutano vie legali, cosa succede
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