"Ora la Serie A e la Serie B hanno tanta paura". Così La Gazzetta dello Sport quest'oggi assicura che si teme per l'inizio della stagione 2020/2021 al 19 settembre, nonostante sia al momento tutto già prefissato e confermato. Il motivo? La positività di tanti giocatori al Covid-19: "Tremano davvero in tanti. Tutto quel che non era successo durante la coda estiva del campionato (dal 20 giugno al 2 agosto e anche nei playoff e playout di serie B) è scoppiato, esploso nel periodo di vacanza concesso ai calciatori (circa quindici giorni) subito dopo la fine del campionato. Tanta movida, troppi locali, feste, assembramenti. La movida di Porto Cervo e Porto Rotondo è tanto attraente, sopratutto per i single... un finimondo", si legge. Secondo il Corriere della Sera, il campionato 2020/21 al momento è confermato per il 19 settembre ma di questo passo la situazione diventa allarmante.
Movida, locali, feste: finimondo per il Covid in Serie A, a rischio l'inizio della nuova stagione
Il quotidiano ha fatto il punto in merito: "E così, dopo l’accertata positività del capitano del Cagliari Luca Ceppitelli (dal 17) e dell’attaccante rossoblù Alberto Cerri (dal 18), rientrato dal prestito alla Spal, oltre a quella dichiarata dal portiere della Roma Antonio Mirante, e al caso dell’altro cagliaritano, il regista croato Filip Bradaric (dal 13 in Bulgaria era risultato positivo anche l’attaccante di rientro al Cagliari Kiril Despodov), ieri si è scatenato il finimondo. Il primo nuovo annuncio ha toccato il neo puntero del Napoli, Andrea Petagna, che, dopo aver constatato la positività di suo fratello, ha dovuto accertare anche la sua. Qualche ora dopo è toccato a un altro big, il re del dribbling che in questo campionato ha fatto grandi numeri al Sassuolo, Jeremy Boga, uno dei pezzi pregiati del mercato. Valore, 40 milioni. Anche l’esterno offensivo neroverde è positivo. E a lui si aggiungono due casi al Torino, dove non sono stati resi noti i nomi dei calciatori, come già successe per una positività a un calciatore durante il lockdown, e sembrerebbe ben più di uno al Brescia. Dove potrebbe esserci anche qualche non asintomatico. Al Torino sono in corso accertamenti per verificare altri tre calciatori della prima squadra che sono stati a stretto contatto con i due verificati e che al momento attuale non fanno parte del gruppo squadra".
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