Dopo la vittoria col Genoa in Serie A, la Roma gioca domani in Conference League. Così José Mourinho ha parlato in conferenza stampa in vista del match contro lo Zorya: "Se vinciamo siamo dentro, se perdiamo siamo fuori. Un pareggio lascia aperto e il destino nelle nostre mani. È così, significa che è una finale per noi e per loro, è una partita importante. Vogliamo avere questo problema, di fare sia campionato che Europa League. Domani si fa il massimo per cercare di vincere".
Mourinho: "Vi dico sei titolari: la scelta su Zaniolo e Abraham, io li vedo così"
ZANIOLO - "Non mi aspetto niente di particolare da lui. Aspetto tutto dalla partita della squadra, da squadra abbiamo vinto e bene col Genoa. Da squadra bisogna giocare e vincere, da lui mi aspetto ciò che attendo dagli altri. Dal modo in cui ha festeggiato a Genova, anche senza entrare, è come se avesse giocato 90 minuti per me".
RUI PATRICIO - "Gioca anche queste partite di Conference League, sì. Anche coi 3 gol di Venezia e Verona, come squadra, siamo tra quelle meno battute. Non è solo merito di Rui, è merito della squadra. Fuzato lavora in modo fantastico, se deve giocare una partita di A o coppa, per me non è o sarà un problema. Dormirò la notte, ho fiducia totale. Ma gioca Rui domani".
ABRAHAM - "Sono contento io. Ovviamente da attaccante di una squadra che crea tanto, di solito hai possibilità di segnare di più. Lui lavora tanto per la squadra, nella creazione, per me non è un problema, io sono contento. Prima o poi arriveranno più gol e allora poi avrà davvero tutto Abraham, non sono preoccupato, ha avuto un piccolo calo dopo un inizio che ha colpito tutti".
TRE TITOLARI - "Già vi ho detto che giocano Zaniolo, Abraham e Rui Patricio, ne volete altri? (sorride, ndr)".
MODULO - "Non mi piace giocare a 5. Una cosa è 3, una 5, a me a 5 non piace. Abbiamo perso tutti i terzini sinistri e abbiamo trovato questa soluzione, ovvero la possibilità di giocare con El Shaarawy a tutta fascia a sinistra. La rosa non è costruita per giocare a 3, ho solo 4 difensori centrali, ho troppi esterni offensivi. La squadra non è costruita per giocare così, ma la verità è che i giocatori si sono adattati e l'hanno fatto. Qualcuno in questa dinamica è molto adatto. Magari dovremo avere questa opzione sempre in tasca. Quando recuperiamo i giocatori torneremo al modello di gioco che volevamo sviluppare (4-2-3-1, ndr). Per l'emergenza siamo stati costretti a fare questo e lo vedo bene. Per El Shaarawy è più facile giocare ala pura, cercheremo equilibrio".
QUARTO TITOLARE - "Ve ne dico un altro, ma non il sistema di gioco: Veretout".
CALAFIORI E VINA - "Come ho deciso con Smalling per Genoa, prima di viaggiare, ora sarà così: decido dopo la riunione medica di oggi. Per la prima volta oggi hanno lavorato con i compagni".
EL SHAARAWY - "Per me era impossibile pensare di metterlo lì, in quel ruolo. Alti e bassi, problemi fisici, avevo visto un altro giocatore. Io ho sempre pensato che ha grandi qualità El Sha, ha avuto un'evoluzione dove gioca 90 minuti. El Sha col Genoa ha fatto un salvataggio pazzesco a 2 metri, io non conoscevo questo El Shaarawy. Sto conoscendo i miei giocatori".
MANCINI - Fuori onda, i giornalisti chiedono un quinto titolare e si sente la voce di Mourinho mentre lascia la sala stampa: "Mancini", con una risata finale. "Il quinto che c'è sicuramente domani è Mancini", riporta anche forzaroma.info.
SMALLING - A Sky Sport, Mourinho ha svelato un sesto titolare: "Smalling è un giocatore pronto? A Genova magari sarebbe stato un rischio farlo giocare 90 minuti, anche lì è andato in panchina e nel momento in cui Kumbulla era in difficoltà era pronto per giocare anche 8-9 minuti e per aiutare la squadra a vincere. Questo atteggiamento è importante per noi. Si è allenato, in questo momento è in condizione di iniziare la partita e domani giocherà".
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