SOS Fanta News Mourinho annuncia: "Pellegrini non convocato: quando torna! Zaniolo, parlo io. Spinazzola..."

Mourinho annuncia: "Pellegrini non convocato: quando torna! Zaniolo, parlo io. Spinazzola..."

Guglielmo Cannavale

L'allenatore della Roma José Mourinho ha rilasciato dichiarazioni importanti in conferenza stampa, queste sono le sue parole su Pellegrini, Zaniolo e non solo.

PELLEGRINI - "Lorenzo non sarà convocato, non è ancora pronto. Quando torna? È possibile per martedì, non voglio dire impossibile perché non è impossibile. Ieri si è allenato non tutto in gruppo, oggi tutto con la squadra. Ha bisogno di riposo, ha lavorato tanto per arrivare qui, penso che è possibile per martedì".

GENOA - "Il Genoa è una squadra difficile. Hanno cambiato allenatore e tanti giocatori, è difficile capire se la partita con l'Udinese serve come base o no. Tutti questi giocatori sono pronti a giocare da titiolari, è molto difficile da capire. C'è una cosa più importante per noi, a prescindere da loro, cioè che giochiamo in casa, con il ritorno dei tifosi. Veniamo da due vittorie di fila in campionato, dobbiamo centrare la terza e fare 9 punti su 9. Abbiamo studiato il Genoa contro l'Udinese, ma è difficile capire se quella è la loro base. Pensiamo a noi, ai tifosi che tornano allo stadio e facciamo di tutto per vincere".

ZANIOLO - "La mia opinione è che le parole del direttore sono assolutamente normali. È difficile, per un direttore sportivo o generale onesto e diretto che non nasconde e non vende fumo, che il giocatore A, B, C o D sarà qui al 100% nella prossima stagione. Magari se lo dici neanche il giocatore è contento di sentirlo. Un giocatore vuole sentirsi libero, penso io. Ora serve maturità, che è una parola chiave nel nostro progetto Roma. È una parola importante anche per voi. E noi come club stiamo dimostrando maturità, anche se qualcuno può non essere d'accordo. Penso che il progetto e il modo di comunicare mio e del direttore sia maturo. I nostri tifosi dimostrano maturità. E anche da parte vostra serve un pochino di maturità. Questa risposta del direttore è stata isolata dal contesto. Non bisogna trasformare una frase onesta in qualcosa di fondamentale, che è stata sufficiente per fare prime pagine per una settimana. Per finire questa storia voglio solo dire che sono contento di questo mercato. Se mi fai la domanda se preferisco il mercato di altre squadre, ovviamente sì. Sono stato già lì, nel mercato dell'Inter, Chelsea e del Real. Sono stato già lì, in quel profilo del mercato. Ma io sono contento del mio profilo di mercato. Oggi siamo più forti del 31 dicembre. Abbiamo perso quattro giocatori che non avevano giocato molto, abbiamo preso due giocatori che in tre partite hanno fatto più dei quattro giocatori usciti. Zaniolo? Se il mio obiettivo è migliorare sempre in ogni mercato che farò, chissà fino a quando, solo Dio e i Friedkin lo sanno, allora lo scopo è i migliori giocatori restino qui. Zaniolo minimo fino al 2024 è un nostro giocatore. Possiamo finire la conferenza? Ho risposto già a tutto".

INTER - "Non pensiamo alla Coppa Italia, non abbiamo parlato dell'Inter. Neanche gli analisti hanno preparato l'Inter. Pensiamo solo a questa partita. Domani poi saremo già qui domani sera per preparare l'Inter. Fino a ora vi giuro che neanche per un minuto abbiamo pensato all'Inter. Domani è troppo importante per noi".

VINA - "È tornato dal Sudamerica ma non ha giocato, le altre volte tornava con 120 o più minuti nelle gambe. O infortunato. Stavolta è tornato felice e senza giocare, sono quasi qualificati per il Mondiale. Ora abbiamo anche Maitland-Niles, siamo più equilibrati. Ci saranno minuti per tutti".

CENTROCAMPO - "Se in generale possono giocare Pellegrini, Oliveira e Mkhitaryan? Sì. Col Milan abbiamo giocato con Pellegrini, Veretout e Mkhitaryan. Oliveira è più posizionale di Veretout, che è più mobile. Stiamo bene così, abbiamo un gruppo di giocatori lì che ci danno opzioni. Non abbiamo un regista puro, non è facile per noi giocare con un giocatore unico davanti alla difesa. Abbiamo anche Bove, che cresce tanto tanto. Non sembra un ragazzino".

COPPA O QUARTI - "Più importante arrivare quarti o vincere un trofeo? Andiamo per tutte e due. E pure per la Conference League. E finché la matematica dice che è possibile, dobbiamo provare a vincere tutte le partite per arrivare quarti. Andare in Champions porta tanti soldi. Vincere è come un virus, non negativo ma positivo. È un modo di pensare, di gestire le emozioni".

SPINAZZOLA - "Vediamo se è possibile contare su di lui entro la fine di questo campionato".