Arkadiusz Milik rompe il silenzio. In una lunga intervista ai colleghi polacchi di SportoweFakty, l’attaccante di proprietà del Napoli torna a parlare dopo una controversa sessione di mercato estiva: ”Il mio destino è stato in gioco fino alle ultime ore del mercato. Almeno ora so dove mi trovo. Si è parlato molto anche di me. Non sempre è stata detta la verità, quindi vorrei chiarire alcune cose. Il Napoli voleva prolungare il contratto con me per altri 5 anni. Il club mi ha dato una scelta: firmare un contratto o andare. Ho deciso che mi sarebbe piaciuto provare qualcosa di nuovo altrove. Avevo due opzioni e poiché mi rifiutavo di prolungare il contratto, la situazione divenne chiara. Il mio manager, David Pantak, stava cercando un club per me. C'era interesse da parte di alcune squadre, ci sono stati colloqui. La pandemia di Coronavirus ha complicato alcune cose, come è successo per molti calciatori. Non ha aiutato neanche me. Ho già ricevuto altre offerte in estate”.
Milik: "Il Napoli non ha parlato col club dove volevo andare! Con la Roma e a gennaio..."
SQUADRE INTERESSATE - Juventus, Atletico Madrid, Roma, Fiorentina, club inglesi e tedeschi: qual è la verità? Risponde così Milik: ”Non voglio fornire dettagli o nomi di squadre. Lo spiegherò in altro modo. Affinché il trasferimento avvenga, è necessario raggiungere un accordo tra il giocatore ed entrambe le squadre. C'è stato il via libera da parte mia, non tra i club. E sono rimasto a Napoli”.
ROMA - “Ho fatto le visite, è vero, ma andava tutto bene. Il club ha anche rilasciato un annuncio su questo argomento. Tuttavia, non vorrei commentare a quale squadra ero più vicino. Se avrei dovuto continuare a giocare in Italia? Sì”.
RINNOVO - “Se il mio futuro dipendesse da questioni finanziarie, estenderei il mio contratto con il Napoli. Ho ricevuto un'offerta a condizioni molto buone”.
VIA DA NAPOLI - “La carriera di un atleta è bella ma corta: ho 26 anni, voglio crescere ancora e diventare un calciatore migliore. Penso che questa sia la volta buona per provare una nuova sfida. Sono una persona che segue il suo istinto, fare qualcosa contro se stessi non ha senso. Negli ultimi mesi tante cose sono state capite male ed esagerate. Non c'è mai stata ostilità verso il Napoli da parte mia, volevo risolvere le cose in modo professionale. Ho grande rispetto per il Napoli e ho passato quattro anni bellissimi a Napoli. Rispetto Napoli ed i suoi tifosi. Ho avuto prestazioni peggiori ed altre più buone. Ma ho deciso così, giusto o sbagliato che sia. I giornalisti italiani vogliono aggiungere sempre il dramma alle piccole cose, tra televisione, giornali e siti internet. Tutti possono dire ciò che vogliono, ma non tutte le informazioni sono corrette. Devo ammettere che sin dall'inizio di questa 'saga' poche cose uscite erano vere”.
GUERRA COL NAPOLI? - “Non certo da parte mia. Capisco che i tifosi potessero prendersela ogni giorno quando uscivano notizie su di me. Ma capisco che fa parte del business, capisco che ogni tanto i calciatori possono subire una situazione del genere, ma spero che dopo questa intervista i tifosi possano capire la mia visione della vicenda e tutta la situazione. Posso assicurare che, dal canto mio, non c'è mai stata una mancanza di rispetto nei confronti del Napoli”.
ADDIO DECISO - “Sin dall'inizio volevo andare via in armonia con il club, non volevo che le cose si complicassero. Non puoi prendertela con un giocatore se vuole andare via, ma il Napoli non comunicava con i club nei quali sarei voluto andare. Non penso che un giocatore possa essere messo da parte in questo modo per mesi. Non è una bella cosa, no?”.
DE LAURENTIIS - “Abbiamo sempre avuto una buona e normale relazione, il presidente ha le sue idee e non penso si faccia influenzare da ciò che appare sui media”.
FUORI DALLE LISTE - “L'ho scoperto dai mezzi di informazione, mi aspettavo una decisione del genere ma la mancanza di comunicazione dal club non è stata del tutto professionale. Penso di non esser stato trattato nel modo giusto. Altri giocatori della rosa non hanno rinnovato i loro contratti, ma è tutto calmo attorno a loro. Sono stato il goleador del club nelle ultime due stagioni, ho sempre dato il 100%”.
RIMPIANTI - “No, perché so come vanno le cose. Ne soffrirò un po', ma andrò avanti”.
PARLARE CON ADL E GATTUSO - “Non so se cambierà qualcosa rispetto al mio futuro, vedremo. Sono pronto a cooperare, certo. Fino all'ultimo giorno di contratto, mi allenerò e giocherò al massimo delle mie possibilità”.
ALLENAMENTI - “In un gruppetto di 5-6 giocatori. Ho iniziato ad allenarmi così una settimana dopo il ritiro del club. Lo staff tecnico del Napoli è stato molto impegnato con noi, c'era anche Gattuso sebbene potesse anche evitarlo. Ci hanno trattato come calciatori che non sarebbero dovuti andare via, lo staff non ci ha fatto sentire come se fossimo in una situazione diversa”.
SENSAZIONI - “Fisicamente bene. Mentalmente? Prima della partita contro la Finlandia, le critiche ricevute erano già alle spalle. Avevo già visto le notizie negative su di me sui social media: la definirei una valanga, per dire. Non ho approfondito, anche se ci sono situazioni che sfuggono dalle mani. Per esempio, quando la tua fidanzata legge offese su di me sui suoi profili. Sono solo voci sui social media, non definiscono chi sono io. Sono stato criticato anche altre volte, ma nel frattempo sto ancora crescendo e diventando un giocatore migliore. Certe opinioni non si tramutano in realtà”.
TIFOSI DEL NAPOLI - “Molti mi fermavano, mi chiedevano come procedesse la vicenda e dove sarei andato a giocare. Nessuna ostilità, zero offese o aggressioni. Sfortunatamente tante parole vengono tradotte male tra Italia e Polonia, molte persone non sanno che tante notizie non sono vere. Le leggono, ci credono e traggono conclusioni”.
PUBBLICITÀ AL RISTORANTE - “Al Napoli i calciatori hanno contratti strutturati in modo tale che la società abbia il 100% dei tuoi diritti di immagine. Ma questa non è una vicenda che può far saltare i trasferimenti, cose del genere vengono risolte in poche ore”.
COPPA ITALIA - “È stato un anno strano per via della pandemia, per noi è stata la stagione peggiore visto il settimo posto in Serie A. Abbiamo avuto momenti difficili, abbiamo cambiato allenatore e c'è stata una pausa per il coronavirus. Ma abbiamo finito la stagione nel modo migliore, ho vinto il mio primo trofeo. Rigore decisivo? È stata una bella sensazione, l'adrenalina non mi condizionava. Speriamo di tornare presto a giocare davanti ai tifosi, si sente la loro mancanza”.
ESPERIENZA A NAPOLI - “Ne ho guadagnato in esperienza ed in tranquillità. Quattro anni non avrei saputo giocare e migliorare tutti gli aspetti. Sono migliorato in tante cose”.
GOL IN NAZIONALE - “Mi ha aiutato molto, soprattutto mentalmente. Non era facile per me dopo tutto ciò che accaduto attorno ad un mio trasferimento. Sono felice di aver segnato”.
LOCKDOWN - “Ho avuto la possibilità di stare molto più tempo con la mia fidanzata, per rendermi conto di quanto stiamo bene assieme. Potrei dire che abbiamo messo un timbro sulla nostra relazione. Ho trascorso molto tempo ad allenarmi, non avevo problemi di forma”.
GENNAIO - “Aspetto la prossima sessione di mercato, spero che il club riesca a trovare accordi a quel punto. Fisicamente mi sento bene, mi sono allenato molto e poi ci sono le partite della nazionale polacca. In tre mesi la mia forma fisica non ne risentirà molto. Nuovo club? Vedremo come andrà, a oggi non ho accordi con nessuno. Tutto inizierà da zero”.
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