SOS Fanta News Milan, definito il futuro di Jashari: ecco la decisione di Amorim per la prossima stagione

Milan, definito il futuro di Jashari: ecco la decisione di Amorim per la prossima stagione

Marco Astori

Nonostante l’interesse di club stranieri e italiani, Ardon Jashari resterà sicuramente al Milan. Ne è certa La Gazzetta dello Sport, che spiega che il belga "ha un contratto che lo lega al Milan ancora a lungo, fino all’estate 2030, e solo undici mesi fa era stato il secondo acquisto più caro del mercato del club: 34 milioni più bonus al Bruges, solo Nkunku dal Chelsea aveva richiesto un investimento più alto. Non è però per semplici ragioni di opportunità economica che Jashari resterà in squadra: c’è la stima dell’allenatore e un progetto tecnico che lo vuole al centro del nuovo Milan. Ci sono infatti delle ragioni se l’ex miglior giocatore del campionato belga, alla sua seconda partecipazione ai mondiali, cercato da tanti club nell’estate precedente e in quella in corso non ha reso secondo le aspettative: come altri stranieri al primo campionato italiano, Jashari ha sofferto i nuovi metodi. Il passaggio dal Bruges, realtà più modesta, al Milan può essere faticoso.

E a complicare tremendamente i piani ecco l’infortunio dell’agosto scorso, la frattura del perone subita in uno sfortunato scontro in allenamento con Gimenez. In più, considerato un regista dall’ex allenatore, Max Allegri, Jashari avrebbe dovuto scalare la montagna più alta e battere la concorrenza di un Pallone d’oro, Luka Modric. Compito arduo. Il futuro si presenta diverso: se anche Luka resterà, e ci sono ottime chance, il suo utilizzo non potrà essere continuo come lo è stato nella scorsa stagione. Jashari avrebbe inevitabilmente più spazi: da Modric, in allenamento, potrà continuare a imparare. In più l’arrivo di un nuovo allenatore apre altri scenari: il dominio che Amorim intende esercitare sugli avversari richiede in campo più giocatori di qualità, e Jashari ha certamente buonissime capacità tecniche. Lo stesso Amorim si è presentato manifestando il desiderio di valorizzare le risorse a disposizione, specialmente i giocatori più giovani e di talento: Ardon rientra nella categoria. C’è poi la grande voglia di riscatto che lo anima e che l’allenatore e il club non possono sottovalutare: solo l’estate scorsa Jashari aveva fatto di tutto perché il Bruges accettasse l’offerta rossonera e non altre, magari anche più redditizie per il club belga. Quest’anno la situazione si è riproposta: a chi lo ha corteggiato Ardon ha fatto sapere di volersi affermare a Milano".