In un’intervista al Tg1, Sinisa Mihajlovic ha commentato il ritorno in panchina col suo Bologna di un anno fa: "Se quel giorno (25 agosto 2019, Verona-Bologna, 41 giorni dopo il ricovero per leucemia, ndr) non fossi andato alla partita sarei morto. Anche se ero debole, beh, quelle erano le immagini della forza e della volontà di una persona che combatte. Ringrazierò sempre il donatore di midollo: non so chi è, ma mi ha salvato la vita». Sinisa racconta di aver imparato a farsi il letto e di aver avuto nessuna paura del Covid-19 «perché dopo la leucemia e aver vissuto la guerra... La prossima sfida? Lunedì, col mio amico Ibra: spero non mi dia altre 5 pappine come l’ultima volta".
Mihajlovic: "Se non fossi andato in panchina a Verona, sarei morto. Le 5 pappine di Ibra..."
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