Arrivano nuovi aggiornamenti sulle condizioni di Christian Eriksen, direttamente dalla Federcalcio danese. In una conferenza stampa organizzata da Copenaghen con il direttore sportivo della nazionale, Peter Møller, il responsabile medico Morten Boesen e il commissario tecnico Kasper Hjulmand, sono arrivate le novità sul danese dell'Inter dopo il malore di ieri e il comunicato di questa mattina. Queste le parole riportate da TMW sulle condizioni di Eriksen:
Medico Danimarca: "Eriksen ci aveva lasciati, non so come lo abbiamo ripreso. I test sono ok"
MEDICO - "Cosa ha causato l’incidente? Non abbiamo una spiegazione sul perché, non so rispondere. Quanto siamo stati vicini a perderlo? Se ne era andato… ("he was gone", praticamente era morto, ndr) C’è stato un arresto cardiaco, sì. Non so come abbiamo fatto a riportarlo indietro, è successo in maniera veloce e con una defibrillazione. Non sono un cardiologo, i dettagli sul perché e sul come li lascio agli esperti nella materia. Era vaccinato? Il suo club ha già risposto (Marotta ha detto di no, ndr), non risponderemo ancora. Deve ancora restare sotto osservazione in ospedale per ulteriori esami, ma i test che sono stati fatti finora sono buoni".
CT DANIMARCA - "È stato un grande sollievo vedere Eriksen sorridere. Domani proveremo a ritrovare il focus, i giocatori hanno sofferto un trauma, patito lo stress. Forse per qualcuno è ancora troppo presto per riuscirci, cercheremo di usare questo evento per unirci ancora di più e fare il nostro meglio nei prossimi incontri. Penso che ci riusciremo. Eriksen? Era preoccupato per noi e per la sua famiglia, ha detto che non si ricordava molto e che era preoccupato per noi. È tipico di lui, questo dimostra che grande giocatore e che grande persona sia. Voleva che giocassimo, è un calciatore e si sente meglio quando si gioca a calcio. Cercheremo di giocare per lui. Guardando indietro, penso che sia stato sbagliato far scegliere ai giocatori tra le due possibilità. Era comunque meglio che giocare il giorno dopo alle 12. I giocatori erano in condizioni di stress e non sapevano come stesse il loro amico. Ho la sensazione che non avremmo dovuto giocare, magari saremmo dovuti solo salire sul bus e andare a casa. Ma è una cosa che penso ora, è stata una decisione difficile. Penso che sia stato sbagliato far scegliere ai calciatori. Io sono orgoglioso di loro, intendiamoci. Ieri abbiamo visto cosa è il calcio: spirito di squadra, compassione, amore. È stato anche un grande segnale. Kjaer e gli altri compagni? La prima cosa che hanno dovuto affrontare è stato lo sguardo di Christian, la sua faccia, i suoi occhi. È stata un’esperienza tremenda. Poi anche dover parlare con sua moglie. Poter parlare con lui questa mattina è stata una cosa molto positiva, poi ognuno dovrà riflettere su cosa si portano dietro dopo quanto è successo ieri. Servirà del tempo, a qualcuno magari un po’ di più. Ma tutti noi dovremo farci i conti. Cercheremo di aiutare i giocatori nel miglior modo possibile, ma non sarà semplice. Non è una cosa che ti scrolli di dosso facilmente".
DS DANIMARCA - "Visti i messaggi dei compagni tra cui Lukaku? Sì, anzi mi scuso se non abbiamo risposto. Voglio ringraziare tutti per il supporto che è arrivato da tutto il mondo, l’abbiamo apprezzato davvero", le parole riportate da TMW.
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