PRIMO IMPATTO A ROMA - "Quando sono arrivato, i tifosi erano fuori ad aspettarmi e a urlare. Mi hanno accolto e abbracciato in un modo incredibile e lo apprezzo molto".
ROMA CITTA' - "Se mi piace Roma? Sì, mi piace molto. I tifosi e la città sono molto belli. Mi trovo bene qui. Mi piace il clima, mi piace il cibo".
ALLENATO DA HENRY - "Se è vero che il mio allenatore all’Arsenal era Thierry Henry? Sì, sì, credo per un anno, un anno e mezzo. Se mi ha insegnato i movimenti da attaccante? Sì. Ci aiutava sempre su come segnare, come finalizzare, cose del genere. Sono molto grato che abbia fatto parte, anche solo per un piccolo periodo, della mia carriera. Stare vicino a lui e ricevere il suo aiuto è stato qualcosa di speciale. Se ci ripenso, è stato davvero molto bello".
COMPAGNI - "Tutti sono stati molto gentili. Conoscevo già Devyne dall’Olanda. Tutti hanno cercato di creare un legame con me dentro e fuori dal campo. Alcuni non parlano benissimo inglese, ma non importa: conta il feeling e lo stare insieme. Mi sono integrato molto bene".
MONDIALE - "Penso che abbiamo una buona possibilità. Abbiamo giocatori molto forti e siamo insieme da molto tempo, quindi siamo molto entusiasti".
ITALIANO PREFERITO - "Ho seguito molto perché molti olandesi hanno giocato in Serie A. Direi che Totti è davvero speciale".
MODELLO - "Non proprio uno in particolare. Ogni squadra è diversa, molto tattica. Alcune difendono basse, altre pressano uomo su uomo. I difensori sono spesso molto forti nel gioco aereo. Io cerco di usare le mie qualità contro di loro e fare del mio meglio".
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