Lunga intervista a La Gazzetta dello Sport in esclusiva per Paolo Maldini. Il dirigente del Milan e leggenda del club rossonero ha raccontato il momento, i singoli e tanto altro: "Il Milan sta sognando e non vuole smettere di farlo. Soprattutto, non mollerà. Ai calciatori chiedo sempre di essere ambiziosi. Serve un obiettivo quasi utopistico per arrivare a quello possibile".
Maldini: "Milan, esplode un talento! Ibra, cambia tutto. Theo? Ormai sembrava finita, il Real..."
KESSIE - "A volte una carezza serve più di un rimprovero, non siamo tutti uguali. L’ho imparato in questi mesi. Franck ha dimostrato il suo amore per il Milan. Vuole riportare questo club in alto, come tanti altri qui nel club".
IBRAHIMOVIC - "Uno come Ibra ti cambia tutto, ti aiuta a favorire la crescita e ora siamo più sicuri di quattro mesi fa. Per i giovani, vincere senza Ibrahimovic, Kjaer, altri uomini fondamentali come Bennacer e Rafael Leao è un buon segnale. Favorisce l’autostima".
IL TALENTO - "C'è un giocatore che abbiamo preso perché pensiamo abbia un grande talento: Rafael Leao esploderà. Questa scommessa non è soltanto la scommessa del Milan, ma la sua. La qualità c’è ed è enorme".
SORPRESA - "Mi ha stupito Saelemaekers. Spesso quando ingaggiamo giocatori molti si fanno condizionare dai nomi e dalle squadre di appartenenza. Quella di Saelemaekers è una bella storia, ma all’interno di questo Milan ce ne sono molte".
THEO HERNANDEZ - "Penso spesso all'affare Theo Hernandez: sembrava finita la sua storia da talento, pareva che per lui fosse l’ultima possibilità dopo quella sprecata al Real Madrid, ultima chiamata... e invece la risposta c’è stata. Theo è un ragazzo per bene".
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