SOS Fanta News Low cost per l’asta del fantacalcio: ecco sei centrocampisti titolari a basso prezzo

Low cost per l’asta del fantacalcio: ecco sei centrocampisti titolari a basso prezzo

Guglielmo Cannavale

Al fantacalcio si vince con i big. Chiaro. Per gli ultimi slot però dovete affidarvi a giocatori di provincia nella speranza che giochino sempre e che vi prendano voto. Ne abbiamo individuati sei tra i centrocampisti: sono low cost per gli slot secondari, alcuni più da leghe a 6-8 e altri più da 10-12. Alcuni più costosi e altri meno, come Hjulmand.

- Razvan Marin (Empoli): Ha un obbligo che diventa una priorità assoluta. Deve riscattare una stagione che al Cagliari si è rivelata deludente (36 presenze e 0 reti). Non solo per la retrocessione in Serie B della squadra sarda. Dal punto di vista personale ha prodotto troppo poco per le sue qualità. Ma Empoli è la piazza giusta per ripartire da zero. Trovare le certezze di un tempo. Nelle idee di Zanetti sarà l'uomo di qualità del centrocampo azzurro. Può giocare da regista ma anche da mezzala. Al fantacalcio non ha un grandissimo appeal dopo l'ultima stagione e quindi diventa un’occasione low cost. È un buon tiratore sui calci di punizione e sarà titolare. Come ultimi slot diventa una soluzione interessante.

- Victor Makengo (Udinese): Motore potente. Grande fisicità. Muscoli, forza e centimetri al servizio dell’Udinese. Quando parte è un giocatore che lascia il segno. Deve migliorare nella continuità e nella precisione. Ma ha tutto per fare un buon campionato. Proprio come la scorsa stagione, conclusa con un bilancio positivo: 33 presenze e un gol in campionato. Sottil lo ha impostato nei tre di metà campo. La sua titolarità non è in discussione. Perché il centrocampo bianconero ha bisogno di un giocatore come lui, in grado di dare sostanza e quantità. Scelta low cost approvata. Ha grandi margini di crescita. Forse anche come bonus.

- Adrien Tameze (Hellas Verona): Lo scorso anno ha fatto un buon campionato. Non solo sostanza e fase difensiva, ma anche qualità quando doveva proporsi in avanti. Proverà a ripetersi, ma è probabile che venga utilizzato in modo diverso rispetto al passato. Questo può significare meno bonus: 4 gol nella scorsa stagione. Ma su un aspetto non ci sono dubbi e non ci saranno sorprese. Nel Verona è una pedina indispensabile. E dopo le 38 presenze di un anno fa, anche con Cioffi sarà un titolarissimo. Rispetto alla scorsa asta, adesso è più conosciuto e considerato. Costerà qualche fantamilione in più. Ma nel rapporto qualità-prezzo è un giocatore interessante, low cost in leghe a 6-8, più costoso dai 10 in su.

- Samuele Ricci (Torino): La prima fase di apprendimento al Toro si è conclusa. Da febbraio a maggio si è inserito nel nuovo progetto di gioco. Adesso ha fatto tutto il ritiro sotto il pieno controllo di Juric. Meccanismi tattici perfezionati. L’ex Empoli è pronto per una stagione da protagonista. Il Torino ha investito molto su di lui e si aspetta un ritorno importante. Sarà uno dei due centrocampisti centrali. Titolare sulla carta insieme a Lukic. Ha la qualità tecnica giusta e il profilo necessario per prendere in mano la squadra. In chiave fantacalcio è da considerare una pedina da ultimi slot. Non è un giocatore molto da bonus. Ma ha un buon tiro dalla lunga distanza. Dettaglio da non sottovalutare. Perché al Torino spesso anche i mediani vanno alla conclusione.

- Morten Hjulmand (Lecce): Sarà il faro sempre acceso della squadra di Baroni. L’uomo che dovrà coordinare le operazioni in cabina di regia. Ma anche proteggere il reparto arretrato. Lo scorso anno è stato il grande equilibratore dell’undici giallorosso. Il perno principale, il centrocampista intoccabile nella formazione titolare. Copia e incolla in vista della nuova stagione in Serie A. Il ventitreenne danese non garantirà bonus (0 gol e solo qualche assist) ma è una certezza in materia di affidabilità. E soprattutto ha il posto garantito. Giocatore chiaramente da ultimissimi slot, soprattutto nelle leghe numerose.

- Gonzalo Villar (Sampdoria): Giampaolo aveva bisogno di un playmaker classico. Casella riempita dall'ex Roma che può essere considerato l'uomo giusto al posto giusto. Prenderà il posto di Ekdal in cabina di regia. Per gli equilibri blucerchiati è l'elemento che serviva, il giocatore ideale per far quadrare i conti a centrocampo. Arriva da una stagione dove ha giocato poco in Spagna col Getafe (appena 10 presenze). Ma nel primo anno e mezzo alla Roma non aveva fatto male (42 gare giocate in Serie A). Non è una pedina da bonus (zero reti in Italia). Giocando molto arretrato, ha poche possibilità di concludere in porta. Ma nella Sampdoria sarà un titolare. Ha grande voglia di riscatto. E in proiezione asta diventa un profilo low cost intrigante. Da ultimi slot, specialmente per chi vuole completare il reparto con un centrocampista che può giocare parecchie partite.