SOS Fanta News Parla Lotito: "Anche Tare è positivo, Immobile stava meglio di prima! Cairo perde sempre"

Parla Lotito: "Anche Tare è positivo, Immobile stava meglio di prima! Cairo perde sempre"

Guglielmo Cannavale

Mentre si parla tanto dei tamponi della Lazio, è intervenuto in gamba tesa Claudio Lotito. Il presidente biancoceleste ne ha per tutti e ha detto la sua intervistato da Repubblica: "Ce stanno a fa' il gioco delle tre carte. Che vuol dire positivo? Positivo vuol dire contagioso, no? Anche nella vagina delle donne ci sono i batteri. Ma mica tutti sono patogeni".

TARE - "Anche Tare è positivo, ma oggi nessuno ti dice se infetta oppure no. C’è un’aleatorietà dell’interpretazione dei risultati".

IMMOBILE - "Per me la valutazione la deve fare il medico, io non lo so se Immobile si sia allenato martedì perché non ero a Formello, ma il medico lo ha valutato, gli ha rifatto l’idoneità sportiva, la capacità polmonare a riposo e sotto sforzo stava meglio di prima".

CAIRO - "Lui mi odia a morte dopo che ha perso con me, i suoi giornali mi attaccano per questo. Ma perde sempre, è l'ultimo in classifica".

UEFA - "Un altro giocatore che era risultato positivo ai test della Uefa si è andato a fare un tampone per conto suo. Ed è risultato negativo. Una questione è come vengono conservati i reagenti, i tamponi, come viene effettuato il test. Abbiamo il tampone, era negativo. Nessun vuol far giocare i positivi, ho fatto fare i tamponi pure ai familiari. Quando ho fatto medicina io virologia era un esame complementare del secondo anno, giusto 200 pagine. Mo non lo so quant’è, quante pagine. Ma pare che contino solo i virologi".

PEREIRA - "Ve l’ho detto. Positivo vuol dire che puoi infettare. Abbiamo scritto alla Uefa, perché una settimana prima ci avevano bloccato anche Pereira ma poi il giorno dopo ci avevano risposto che era negativo. Abbiamo mandato tutti i dettagli sui tamponi, sui reagenti, su chi aveva fatto i prelievi. Ci hanno detto “la commissione sta valutando”, ma ancora non ci ha risposto".

LABORATORIO - "Perché ad Avellino? Sapevo che fosse stato presidente dell’Avellino Taccone, ma non c’entra niente. Quando c’è stata necessità per introdurre i tamponi per tutta la squadra ho chiesto alla Spallanzani, ma mi hanno detto che non era il caso. Poi c’era il Campus biomedico, che era vicino a Trigoria ed era l’unico nel Lazio, se lo immagina la gente in fila e noi che passiamo avanti? Non mi andava che si pensasse che i giocatori avevano una corsia preferenziale rispetto ad altri cittadini".