Leao: "Futuro? Andrò in ritiro e ho detto questo al Milan! Io criticato perché Mbappé fa 60 gol"
L'attaccante del Milan, Rafael Leao, torna a parlare del suo futuro e del possibile addio al club rossonero in estate. Il giocatore portoghese ha rilasciato una intervista al podcast brasiliano Podpah nel corso della quale ha rivelato le sue intenzioni.
Dalle difficoltà ad affrontare certe critiche che gli vengono rivolte ad un retroscena che riguarda l'Inter, fino al prossimo club nel quale potrebbe giocare, ecco le parole del giocatore fra mercato e non solo:
FUTURO - "Avevo già parlato con la società della possibilità di provare una nuova esperienza, non so se succederà, devo presentarmi lì (col Milan) il 29 e finché sarò lì darò il massimo, sempre nel rispetto della maglia che mi ha dato tutto. Penso che sia un club che mi ha aiutato molto sotto ogni aspetto, ma nella vita si hanno ambizioni anche per altre cose e se succederà, studierò le opzioni, ma resto un giocatore del Milan".
CRITICHE - "Nella prima stagione, ho segnato qualche gol [ride]... Ho iniziato a giocare solo nella seconda metà della stagione. Ne ho fatti circa otto... otto gol, sei gol. Sì, sì, sì. No, è andata bene, è andata bene... i gol. E sai, di questi tempi, otto gol per un giocatore... diciamo, un giocatore del Milan... sai com'è, no? La gente inizia a pretendere di più; devono essere 10, 15 o più. Soprattutto dopo l'arrivo di gente come Haaland e Mbappé... quei due... 60 gol, cavolo. Fai 10 gol... solo 10 gol, cavolo. 10 gol... 10 gol sono un sacco di gol".
INTER - "L'Inter mi voleva? Ho detto di no, mi sono imposto. Anche se giocavano la Champions League. No, non voglio andare, amico, ho detto. Non voglio andare all'Inter. Dopo qualche giorno, il mio agente mi ha detto: 'Senti, il Milan ti farà un'offerta tra qualche ora'. Ho detto: 'Cosa intendi? Ne sei sicuro?'. 'Sì, il Milan... e qualcuno ti chiamerà.' Ho risposto: 'Okay, bene [ride], terrò gli occhi aperti".
BRASILE - "Se giocherei in Brasile? Un giorno, sì, forse, perché mi identifico molto con la cultura, con la gente, con il clima, non a San Paolo... (che è freddo). E a Rio c’è solo un (club per cui mi piacerebbe giocare), a Rio c’è solo uno… Ma mi è piaciuto molto il Corinthians, le persone lì sono state molto gentili con me, le strutture erano ottime, perché mi sto allenando per tornare per il precampionato, ho anche avvertito il Milan di non creare quell’attrito. Corinthians, grazie mille e siamo insieme, e non si sa mai, non si sa mai cosa riserva il futuro, sono già grato per avermi aperto le porte per allenarmi".
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