“Sicuramente partiremo dal 4-3-3. Non voglio essere integralista, ma questo è il gioco che sento più mio”. Si è presentato a Cagliari con le idee chiarissime Eusebio Di Francesco, in cerca di riscatto dopo l’avventura negativa alla guida della Sampdoria. Il modulo di partenza è scelto, ma in carriera ha usato anche altri sistemi di gioco, su tutti il 4-2-3-1 con cui è esploso Nicolò Zaniolo a Roma. Il 4-3-3 tuttavia sarà il modulo di partenza, anche per le valutazioni in sede di mercato con la società, già iniziate a margine della conferenza stampa di presentazione.
Le indicazioni per il Cagliari targato «DiFra»: Cragno, Pavoletti, il ruolo di Joao e la punta titolare...
RIENTRI E PRESTITI - Carboni, Ladinetti e Gagliano si sono messi in luce nel finale di stagione con Zenga, ma non è detto che restino a Cagliari: li valuterà Di Francesco in ritiro e poi deciderà insieme alla società. Occhio, infine, ai ritorni dai prestiti, in particolare quelli di Kiril Despodov e Diego Farias. Il bulgaro ha espresso in più di un’occasione la volontà di volersi giocare le sue carte al Cagliari dopo la buona stagione giocata in Austria con lo Sturm Graz. Può essere una valida alternativa sulle fasce, più a destra che a sinistra. Farias è stato già allenato al Sassuolo da Di Francesco, giocando 11 partite nel 2013/14: per una sua permanenza bisogna capire quali saranno le intenzioni della società e del giocatore, che hanno scelto di separarsi nel gennaio del 2019 con i prestiti a Empoli e Lecce (in entrambi i casi è saltato l’obbligo di riscatto per la mancata salvezza delle due squadre). Valutazioni in corso, tra giovani, rientri dai prestiti e rinforzi attesi sul mercato: il Cagliari di Eusebio Di Francesco prende forma.
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