SOS Fanta News Le dieci intuizioni degli allenatori che vi hanno cambiato tutto al fantacalcio

Le dieci intuizioni degli allenatori che vi hanno cambiato tutto al fantacalcio

Fabrizio Romano

Qualcuno lo avrete preso all'asta di riparazione, qualcuno ad agosto. Alcuni davvero impensabili, altri come scommesse e poi via, diventati protagonisti. Altri ancora top player di nome, ma anche di fatto? Sì, grazie alle intuizioni degli allenatori che vi hanno cambiato tutto al fantacalcio. Una vera e propria svolta l'hanno garantita loro.

Andrea Petagna: chi l'avrebbe immaginato? Sorpassa Paloschi, annienta la concorrenza, gioca sempre. Protagonista con Gasperini.

Danilo D'Ambrosio: per De Boer è uno dei tanti, gioca e non gioca. Poi, arriva Pioli e gli consegna la fascia. Titolare fisso, rendimento ottimo. Fantacolpo.

Keita Baldé: a inizio settembre, va via alle aste per pochi crediti. Perché è in rotta di collisione con la Lazio, litiga con Lotito, sembra finire male. E invece Inzaghi lo valorizza: stellina con bonus e ottimi voti.

Samir: il nulla cosmico con Iachini, perfetto sconosciuto o quasi negli anni precedenti da centrale difensivo. All'improvviso, un geniale Delneri lo rende uno dei migliori terzini mancini del campionato.

Federico Chiesa: il cervellotico Paulo Sousa una giusta l'ha fatta. Chiesa è un colpo di genio, sulla fascia corre per tre e trova anche qualche bonus. Giocatore vero.

Juan Cuadrado: parte come sempre da primo cambio, da jolly. Poi, Allegri si inventa il 4-2-3-1 e lui diventa un perno insostituibile. Sta vivendo una stagione magica: chapeau.

Lorenzo Pellegrini: un giovane da inserire ogni tanto, così dicono di lui. E invece Pellegrini si carica spesso e volentieri il Sassuolo sulle spalle, va anche a bonus, Di Francesco ha avuto un'ottima idea.

Dries Mertens: il capolavoro per eccellenza. Due mesi infernali al fantacalcio perché o parte dalla panchina, o segna solo in Champions. Poi si fa male Milik, si ritrova prima punta e... il resto è storia nota. Chapeau, Sarri.

Davide Zappacosta: doveva partire alle spalle di De Silvestri, invece si ritrova turbo di un Torino che non fa a meno della sua spinta. E con ottimi voti. Colpaccio.

- Antonio Barreca: copia e incolla Zappacosta, sull'altra corsia. In questo caso si fa male Molinaro, lui ne approfitta e Mihajlovic ha ragione a puntarci forte. Talento vero.