La sconfitta contro il Verona è pesante e la Lazio prende una decisione importante: squadra in ritiro a Formello, così potrà preparare le partite contro Fiorentina e Atalanta. Lo aveva anticipato Immobile: “La società ha deciso per il ritiro quindi questo tempo lo sfrutteremo insieme”. Ne ha parlato anche Maurizio Sarri dopo la partita, a Lazio Style Radio e in conferenza.
Lazio in ritiro! Sarri: "Non si può accettare, sciolti come neve al sole. Luis Alberto? Rispondo così"
ALTI E BASSI - "È difficile spiegare. È quello che è successo a Bologna. Questi alti e bassi si pagano caro soprattutto alla terza partita settimanale. Oggi non eravamo scarichi come a Bologna. La fase iniziale è stata buona. Alla prima difficoltà, però, ci siamo sciolti come neve al sole. Questa partita ci ha dato mille opportunità per tornare in gioco e non ci siamo riusciti. La sensazione di superiorità avversaria di oggi è una cosa brutta".
MENTALITÀ - "Lazio bene con le big e male con le medio piccole? La sensazione è questa. Oggi c’erano tre punti in palio e sono gli stessi che c’erano con l’Inter. Bisogna venire con una testa diversa. Spiego questa partita con molta difficoltà. Ieri la squadra mi sembrava consapevole dell’importanza del match. Abbiamo fatto un bel riscaldamento e un bel l’approccio, non mi aspettavo una partita così".
NIENTE CAMBI - "Nessun cambio al 45’? Volevo vedere la reazione nei primi minuti nel secondo tempo. Il primo era stato fatto male da tutti. Era difficile anche decidere chi tirare fuori. Siamo intervenuti dopo 7/8 minuti della ripresa".
GRANDE SQUADRA - "Qui bisogna mettere in dubbio se siamo una grande squadra o no. Una grande squadra, una partita come questa, se ha la palla del 2-2 subito dopo aver subito il 2-1 non perde. Una squadra che sul 3-1 prende una traversa, probabilmente trova la forza di non far uscire più l'avversario dalla propria area di rigore. Alternando i risultati in questo modo non possiamo certo pensare di essere una grande squadra ma non possiamo definirci così".
TRASFERTE - "Non penso sia completamente casuale. Sono 3/4 trasferte che la situazione è difficile. Va preso in considerazione l’approccio mentale e il carattere che mettiamo in trasferta".
COME BOLOGNA - "Fanno male nello stesso modo, al limite a Bologna eravamo ancora più morti di oggi. La situazione era abbastanza simile. A Bologna eravamo in un momento di down, questa gara mi ha sorpreso perché avevo visto la squadra consapevole dell'importanza di questa partita, poi ci siamo sciolti come neve al sole. C'erano i presupposti per tornare in gara ma alla fine c'è da constatare il livello di aggressività degli avversari che hanno dominato. Stiamo mostrando grandi limiti a livello di continuità, una squadra non può vincere con Roma e Inter e poi perdere a Bologna e a Verona con tutto il rispetto per gli avversari. Questo mi lascia pensare che a livello di mentalità dobbiamo ancora fare passi in avanti enormi. E' vero che l'Europa League è massacrante ma oggi sinceramente in campo che avevano fatto 90 minuti giovedì c'erano solo due giocatori quindi leverei l'alibi della questione fisica".
RITIRO - "Sono inaccettabili certe prestazioni dopo aver mostrato competitività in gare come quelle contro la Roma e l'Inter. E' un'analisi da fare a livello collettivo e individuale, ognuno deve guardarsi dentro e capire cosa succede. Queste sono gare in cui è difficile avere un'idea anche di quelle che sono le prestazioni individuali. C'è poco da salvare, abbiamo fatto il contrario di quello che avevamo programmato. Abbiamo perso lucidità".
LUIS ALBERTO - "Se si vince contro la Roma e l'Inter le idee passano e poi quando si perde si cambia opinione. Mi risulta difficile dare una spiegazione logica. Io lavoro per il davanti della maglia e cerco di aiutare il dietro ma non farò mai il contrario. Metterò tutti nelle condizioni di rendere al meglio ma il mio interesse primario è la squadra e la Lazio".
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