SOS Fanta News Kumbulla, rottura del crociato! Mourinho: “La verità su Dybala, Smalling, Wijnaldum, Belotti…”

Kumbulla, rottura del crociato! Mourinho: “La verità su Dybala, Smalling, Wijnaldum, Belotti…”

Redazione

La Roma pareggia in casa contro il Milan, agli infortunati si aggiungono Belotti e Kumbulla. L’attaccante ha riportato una frattura alla cartilagine costale, per il difensore stagione finita per la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Questo il commento del tecnico José Mourinho a DAZN e nella conferenza stampa raccolta da vocegiallorossa.

DYBALA - "Abbiamo protetto l’adduttore per tornare con l’Atalanta, ma era in panchina per non giocare. Anche se il Milan avesse segnato, non lo avremmo messo in campo".

BELOTTI - "È uscito ma non riusciva a respirare, nelle scale prima di rientrare ha alzato bandiera bianca, era impossibile continuare".

INFORTUNATI - "Se andiamo a parlare di infortunati, devo fare un po’ il dottore e non mi piace. Karsdorp penso di non rivederlo più in campo, Llorente penso di non vederlo più in campo, Kumbulla non lo rivedrò più in campo al 100%. Smalling abbiamo la speranza di averlo, vediamo tra una-due partite se possibile. Wijnaldum è vicino al rientro".

ASSENZE - "Non siamo ricchi, con una rosa ricca, ogni giocatore che perdiamo è un problema grande. Ne abbiamo persi tanti e con queste difficoltà fare questa partita contro il Milan e lottare per un traguardo incredibile come arrivare al quarto, penso che solo noi. Sono più orgoglioso che triste".

ABRAHAM - "Non ha chiesto il cambio, l’ho tenuto perché poteva aiutare in fase difensiva, poi il Milan continuava a mettere in campo De Ketelaere, Origi. Serve sacrificio da parte di tutti, ora andiamo a casa. Lui e Belotti? Ci sono allenatori che giocano come vogliono e scelgono il modulo, il sistema di gioco e i giocatori. Se il giocatore A può giocare B che è uguale, se non può il D può giocare il C. Noi costruiamo partita dopo partita con quello che abbiamo a disposizione. Mi piace dire che questi ragazzi sono fantastici, siamo ancora nella posizione di poter dare tutto".

CELIK - "Leao è devastante se ha spazio, Celik ci ha giocato con il Lille e lo conosce bene. Ibanez è abituato a scivolare quando si pressa alto, abbiamo controllato abbastanza bene. C’è stato un grande sforzo di tutti".

BOVE - "Gli è uscita la spalla e non poteva continuare".

MATIC - "È squalificato contro il Monza, però andiamo avanti".

PIOLI - "Non sono invidioso di Pioli, è sempre corretto e simpatico con me, lui aveva due squadre noi metà squadra. Sono triste per il risultato, ma sono più orgoglioso, quello che si poteva fare non si è potuto fare se hai un difensore centrale in panchina ne metti uno in più. Quando sono entrati De Ketelaere e Origi metti un difensore centrale in più se lo hai, se tu hai i giocatori di centrocampo con questo tipo di gioco diretto, tutto si può fare".

PRESTAZIONE - "Sono due punti persi. Se si parla solo di prestazione e solo di Roma-Milan io penso che sia ingiusto il pareggio perché solo noi con quello che abbiamo costruito come gruppo possiamo giocare una partita del genere contro il Milan con tutte le difficoltà che abbiamo".

GIUSTIZIA SPORTIVA - "Sono in Italia da quattro anni, due più due, ed è un po’ normale. Quando parliamo di Giustizia Sportiva, dico che quando prendo una squalifica possa andare in panchina perché mi devono due panchine. Non sono stato con Sassuolo e Lazio, ora è colpevole Serra ma le due partite non posso giocarle di nuovo. Paratici ha perso il suo lavoro, poi ora lo hanno assolto e può lavorare. La Juventus prima -15 poi +15, non posso dirti se abbia influito o meno, ho sempre guardato la Juventus con 15 punti in più lo ha detto anche Allegri. Ci divertiamo".

DIFESA - "Cambiare modulo? No. La squadra femminile che ha vinto il campionato oggi ha un difensore che giocava nel Bayern e magari può giocare con noi".

MONZA - "La nostra stagione è fantastica, ma arriviamo dove tutto si decide con queste difficoltà. La prossima è Monza, hanno 24 ore in più di noi per preparare che è una cosa abbastanza normale con noi, però andiamo là. Abbraccio Galliani al mio arrivo".