Vero e proprio dentro o fuori per Dusan Vlahovic, che deve decidere se rinnovare con la Juventus o cambiare aria, visto il contratto in scadenza al 30 giugno. E oggi, secondo La Gazzetta dello Sport, è una giornata molto importante:...
Vero e proprio dentro o fuori per Dusan Vlahovic, che deve decidere se rinnovare con la Juventus o cambiare aria, visto il contratto in scadenza al 30 giugno. E oggi, secondo La Gazzetta dello Sport, è una giornata molto importante: "Appuntamento alla Continassa nelle prossime ore. Da una parte l’ad Damien Comolli, Giorgio Chiellini e il ds Ottolini, dall’altra la famiglia Vlahovic. Dusan ha messo il suo futuro nelle mani del papà-rappresentante, ma segue la trattativa in prima persona. Da qualche giorno è rientrato a Torino e oggi guarderà i dirigenti bianconeri negli occhi. Comolli ha promesso all’allenatore Luciano Spalletti, il principale sponsor del nove, un tentativo estremo per trovare un compromesso. I bianconeri ribadiranno a Vlahovic una proposta simile a quella dell’ultimo summit, però stavolta sarà un “prendere o lasciare”. Firma e matrimonio bis. O divorzio. La partita non è ancora chiusa, è un po’ come fosse arrivata ai rigori. Negli ambienti bianconeri nessuno si sbilancia, ma da una settimana l’ottimismo è segnalato in calo. Tanto che alla Continassa hanno riattivato i contatti con il Psg per Randal Kolo Muani, spettatore interessatissimo ai tiri dal dischetto della Continassa. In caso di fumata nera Vlahovic-Juventus, il francese è il grande favorito per raccogliere l’eredità del serbo. La Juventus si presenta al nuovo faccia a faccia con una proposta che non sarà molto diversa da quella illustrata negli ultimi contatti: uno-due anni con stipendio da 6 milioni più bonus, di fatto la metà di quanto il serbo ha guadagnato in questa stagione. Un taglio importante, frutto del momento storico e della politica aziendale. Questione di principio, non dettata dalla retrocessione in Europa League. Della serie: più di così non possiamo e non vogliamo andare. Sarà una sorta di ultimatum, anche per non perdere altro tempo".