Le condizioni della squadra, dubbi e scelte di formazione. Così Ivan Juric, allenatore del Torino, ha parlato oggi in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato di domani contro il Genoa: "Abbiamo una rosa competitiva, ma quando siamo al completo siamo in troppi. E possiamo fare variazioni, oltre ad avere tanta qualità, ho cambi, opzioni e tutto".
Juric: "La scelta su Singo e Praet, quando tornano Pjaca e Verdi! Su Belotti dal 1'..."
ESTERNI - "Singo sta crescendo tanto, è uno che apprende molto, anche a livello di gioco e posizione. Quando salta un uomo ora gestisce la palla, sta crescendo, prima finiva addosso ad altri. Aina può crescere ancora di più invece, ci mancano i loro gol, sono abituato che vanno a chiudere l'azione sul cross opposto io. Devo mettermi 4 o 5 gol a testa gli esterni".
BELOTTI - "Dall'inizio? Ci sto pensando. L'altro giorno ha fatto bene, non riesce a ripetere scatti in continuazione, ha bisogno di pause, ma sta meglio e sta diventando un'opzione seria dall'inizio e dopo. Importante che trovi continuità e non si faccia male, deve ritrovare certezze dopo gli ultimi due anni e crescere".
PRAET - "È disponibile".
SINGO - "Sta bene".
PJACA E VERDI - "Continuano col recupero, non è a breve. Né Milan né quella dopo con la Samp".
TRE PUNTI - "Domani serve una grandissima partita, noi domani dobbiamo vincere. Se no poi le belle prestazioni si dimenticano e diventa un problema. Ma bisogna vincere col gioco".
KONÉ - "A me è piaciuto. Mi è piaciuto specialmente perché ha fatto una cavolata, ma poi ha giocato con grande personalità, ha mosso la palla come doveva. Io vorrei 16/17 giocatori e poi talenti così per lavorare. Devono avere caratteristiche giuste, ma lo vedi due mesi dopo e vedi una crescita enorme. Questi che hanno talenti vanno scoperti, poi scoppiano in mano. Lui ha fatto bene, ora voglio vedere come continuerà a lavorare, spero di dargli altre occasioni, mi sembra possa starci in Serie A".
BREKALO - "Ha fatto cose fantastiche, poi ha sbagliato un gol che in allenamento fa sempre, lui è un cecchino negli ultimi 16 metri, davvero. Col gioco si può creare di più per poi segnare di più. Bisogna alzare quel livello, arriverà poi il momento in cui faremo più gol. In avanti dipendi molto dalla qualità individuale".
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